29/11/2003
I Stand Alone
Ci sono serate a cui l'universo mondo afferma di voler partecipare: quelle che annunci gloriosamente un mese o due prima, ideali e sospese ad illuminare il buio dei quaranta giorni che ti separano da quella data sul calendario, illuminate a festa, rumorose come sfere di metallo lucido opaco fluttuanti e cariche, o fiammeggianti di fuochi d'artificio sfavillanti, o mute come il vecchio cinema in bianco e nero - di queste vedi soltanto immagini e sequenze ovattate, ad accrescere il desiderio di viverle- o talmente sature di voci che non ci si capisce niente, o, o, o.
Beh, chiututti promettono di esserci alle serate de fuego: tutti fantasticano con te su chi verrà, come sarà, cosa si farà, dove sarà e blà blà blà.
Il gruppo che deve suonare piace a tutti, il festeggiato sta simpatico a tutti, il locale è carino per tutti, la musica ok, la strada la sanno tutti.
Fino al giorno in cui... è arrivato Il Giorno dell'Evento.
Ci sono serate in cui l'universo mondo ha una serie di impegni a cui non si può mancare per forza maggiore: hanno preso l'impegno almeno uno o due mesi prima, e mannaggiasapessiunpo' - è pure una cosa che l'universo mondo eviterebbe volentieri, perchè sa già che sarà una noia mortale ma checivuoifare, non possono proprio dare forfait; o improvvisamente il parentado al completo si è ricordato del compleanno dell'universo mondo, che non avevano festeggiato a suo tempo (7 mesi prima), e il festeggiato non può mancare; o chi compie gli anni è il cugino antipatico di quindicesimo grado, che sangue in comune con te non ne ha, che compie 13 anni ed è in piena tempesta ormonale neo-adolescenziale, non si lava, non ti vede da quando aveva 3 anni e non si ricorda di te, ma gli zii mafiosi ti hanno minacciato di morte se il cugino preferito dovesse mancare al compleanno dell'ormone ambulante; oppure salta fuori un'epidemia di febbricina, raffreddorino, maldigolina, maldicapino e maldiculo sabatoserale - a qualcuno più sfortunato capitano anche forme anomale di bronchite tropicale, fugace come le piogge sul Rio delle Amazzoni, i cui sintomi scompaiono all'alba del lunedì mattina; oppure il locale nel giro di pochi giorni diventa la pattumiera milanese, e nessuno ci vuole più andare - "no guarda ci sono stato ieri... una schifezza, non mettiamoci piede percarità", la gente poi puzza; o analogamente la band è scaduta, si è venduta e i soldinoncelidiamoaquellilì, non sia mai.
Sono le stesse serate in cui non sarebbe male starsene a casa, a curare il tuo reale maldigolino, e recuperare le ore di sonno che hai svenduto durante la settimana - ma è una serata imperdibile, e della quale non partecipazione non potresti reggere il rimorso.
Esci di casa fendendo l'aria polare umida e vai.
Puoi fare a meno del mondo, in fondo.
28/11/2003
RESISTANCE
...Uno torna a casa dopo sei ore di assenza e già al portone pensa a come organizzare il racconto, a fronte delle incalzanti richieste dei familiari di narrare le proprie gesta e il campo di battaglia. Uno torna in pace con se stesso, contento come da molto non era, con un sorriso compiaciuto stampato in faccia, con il visino sorridente pronto a farsi rivedere intero sano non sfregiato e felice, e
LORO FANNO GLI OFFESI PERCHE' PER SEI ORE HAI TENUTO SILENZIO STAMPA.
"Certo che se non te ne frega niente allora faremo in modo che anche a noi non freghi nulla su quello che fai tu..." E qui e là e sù.... BLABLABLABLABLA
Non riuscite a tirarmi giù stasera. Vedetevela con voi stessi, io sono dalla parte dei buoni.
26/11/2003
Zigulì Zigulà
Terrore, Terremoto e Traccedia. Stamattina il lettore mp3/regalo di natalecarnevalepasquaonomasticopromozioneematrimonio si è rifiutato di collaborare.
Morto. Con una scritta impertinente che segnalava un nonsoche errore a nonsochecosa. Non si accendeva neanche la schermata blu curaçao, per farti leggere meglio la dichiarazione di guerra. Gr.
Così stamattina sono restata in casa ad insultare il lettore, la creative, mio padre che ci aveva messo sopra le mani da programmatore (e che di solito di questi oggettini capisce meno di me, ma lui è programmatore, peccui muuuuti), l'occupazione che era venuta fuori una cacca, novembre piovoso e..ma sì, anche le rate mensili ("Alla cacciata dall'Eden dio disse ad Eva: "PAGHERAI COL SANGUE!" ...." IN COMODE RATE MENSILI" *comoda tua sorella!), finchè mia mamma non mi ha letteralmente buttata fuori di casa.
Tornata alla tana ho mosso il secondo attacco al sito della creative: i simpaticoni mi hanno spedito le istruzioni per rianimare il corpicino inerte, ma nella mail parlavano di un file allegato che non mi avevano spedito. Allora munita di lanciafiamme ho contattato il supporto tecnico, che mi ha dirottato su una chat. Una chat??
Sì sì, una CHAT.
Ho passato tre quarti d'ora a parlare con John, assistente tecnico per i lettori mp3 malfunzionanti. Un amore di ragazzo. Mi ha voluto spedire il file a quattro indirizzi diversi di email per assicurarsi che mi arrivasse, e che non fosse yahoo che facesse lo sgargiante, e poi mi ha rispiegato punto per punto tutto il procedimento. In inglese. Pensate a quest'omino che tutti i giorni risponde sempre alle stesse domande, e scrive in un programmino di dialogo crudo come il prosciutto, lento come la mia ripresa al semaforo. Brrr. Surreal, but nice.
Beh, signori, fate attenzione a non fare come me, se vi munite di un lettore mp3 della creative: i suddetti sono programmati in modo che, la prima volta che vengono formattati si bloccano. Muoiono, e reclamano un aggiornamento del firmware, altrimenti si rifiutano di fare altro per sempre. In più sbandierano una primavera di errori che neanche il mio scorso compito di matematica potrebbe competere, suscitando le immagini più apocalittiche immaginabili nella mente del dissanguato cliente creative, in possesso da 72 ore dell'oggettino, che è considerato parimenti un figlio.
La cosa simpatica è che tutti ma proprio tutti i lettori come il mio hanno la stessa reazione alla prima (spero solo alla prima) formattazione del disco di memoria. Non ce n'è uno che sfugga.
Stefano, tecnico mediamondo(col quale mia mamma cerca di combinarmi un appuntamento ogni volta che lo vede), al telefono in tutta tranquillità ha proferito "Ah, certo. Succede a tutti!" ..Quindi lo sanno pure! E non fanno niente!
C'è qualcosa sotto.
Secondo me il file che mi hanno fatto copiare nel lettore per metterlo a posto contiene messaggi subliminali.
Vi saprò dire.
NO*Frontiers
Occupiamo contro:
- la riforma Moratti contro cui ci stiamo battendo da due anni perchè va apertamente contro il diritto allo studio, rendendo la scuola sempre più elitaria;
Appunto. Due anni di lotta - e abbiamo ottenuto qualcosa? No, non mi sembra. Non sarà il caso di rivedere le forme di protesta? Occupare non serve più a niente: fai un po' di vacanza, conosci un po' di gente, ti prendi un po' di rivincite oltaggiose su quelle quattro mura in cui ti costringono ogni mattina sei giorni su sette, ti diverti - Basta. Oi, non siamo più nel sessantotto.
-la guerra in Iraq che ha come solo obiettivo il petrolio, e non la democrazia e la pace nel paese;
Ah, ecco. Il panamericanismo si prostra alla nostra superiorità morale.Il presidente Boschetto ha menzionato l'occupazione del liceo Volta di M-la-nou nelle sue più recenti comunicazioni ufficiali, si è mostrato particolarmente risentito e ha dichiarato che farà il possibile per venirci incontro.
..Si scusa inoltre per i ritardi nell'operazione di sgombro dei territori iracheni, ma la EasyJet ha fatto casino con le prenotazioni dei voli, percui i marines sono rimasti a piedi. In caso di ulteriori ritardi, torneranno in patria a nuoto (se no che Marines sarebbero?).
(mi riferisco anche alla fine del volantino prodotto dal collettivo a seguito dell'attentato di Nassirya: " Come collettivo del Volta chiediamo l'immediato ritiro dele truppe dal territorio iracheno" - Signorsìssignore! Subito signore! Ma ragazzi, mica stiamo giocando a Risiko)
- la legge Fini che non farà altro che disinformare le persone sulle droghe leggere, che è un ulteriore metodo di repressione contro noi studenti e che compromette il libero arbitrio di ogni cittadino;
Fatto salvo che il disegno di legge chiarisce esplicitamente che non verrà fatta differenza alcuna tra droghe "leggère" e "pesanti", e che quindi la scelta di citare solo le droghe leggère, arbitraria, non influisce sull'ampiezza del campo di significato, dacchè sarebbe stato del tutto equivalente scrivere sia "leggère" che "pesanti" o omettere entrambi i termini, mi verrebbe quasi da pensare che qui sia il cuore affumicato degli occupanti a sentirsi colpito, più che l'ala dei sensibili alle altre problematiche sociali conseguenti al dìdìelle: parlo di socialità, non di socializzazione con quelli più fighi via canna.
E dunque la nuova legge è un ulteriore metodo di repressione contro noi studenti. Cioè a dire, correggetemi se sbaglio, che gli studenti sono notoriamente tutti quanti dei drogati fattoni, indistintamente.. Mi sembra una cosa onesta ( Uao! Sfatiamo i luoghi comuni!)
E come se non bastasse, compromette pure il libero arbitrio di ogni cittadino.
Attenzione: compromette il mio arbitrio, anche per quanto riguarda la scelta tra monocromia e multicolore dei miei calzini, quello del vecchino che decide di attraversare col giallo senza boy-scout a guidarlo, e lede la tua autonomia di essere vivente. Sì anche nella scelta della carta igienica. (tutti limpidi esempi di libero arbitrio determinanti) E' quindi nostro dovere morale (e convenienza) che questa okkupazione sia anti-proibizionista: e questo autorizza e invita tutti a venire a saturare l'aria dell'atrio di vapori erboristici lenitivi - tutti a tirare su! Come una grande famiglia! In culo all'unità cinofila! Ci impegneremo a mantenere una media di lotti per metro quadro decorosa, promesso. Anche perchè, si salvi chi può! Fra un po' l'illiceità riguarderà anche il solo uso, nun c'è trippa pe'ggatti!
- la riforma provvidenziale che, se non ci riguarda nel breve periodo, ci riguarderà in futuro.
Giusto, informatemi su questa riforma provvidenziale, che io da piccola non facevo religione e di queste cose so poco, e tutti prima o poi si deve morire: Come funziona? Non è più come prima che ti risvegli in camicia da notte su una nuvoletta e poi il baldo giovane (epperchè, secondo voi l'amico dio, potente com'è, se ne stà piegato in un corpo vecchierello e canuto? naaaah) gioca al tiro alla fune con il diavoletto aristotelico -con le tue articolazioni superiori come fune- per vedere da che parte vi tocca alloggiare? No perchè conqueste riforme non si capisce più niente!
(e speriamo vivamente che non ci riguardi a breve termine! eh!)
L'altra parte del volantino la risparmio. Per ora.
23/11/2003
Waiting for the cappuccino to come
what would you say if i asked you not to go
Il problema generale per il sabato sera è che, effettivamente, è poco sicuro (anche) per me di aleggiare per l'aere milanese in solitudine. E quindi dovevai, conchivai, comevai e soprattutto cometorni? Beninteso, è tutto relativo: ci sono le sere "facili" e quelle "un po' meno".
La serata facile hai un passaggio assicurato andata-e-ritorno, o in alternativa in ogni caso riuscirai a prendere i mezzi (sarebbe più probabile se questi babbuini dell'atiemme si decidessero a far passare il radiobus anche a Lambrate), sei insieme a persone affidabili (ovvero non usi ad improvvisarsi operatori ecologici -leggi: che non sono bidonare) e se ti va bene pure simpatiche, e se ti va di lusso ascoltano musica decente in macchina.
La serata un po' meno la devi passare in un posto, come si suol dire, "inculato": in generediametralmente opposto in linea d'aria alla tua tana, non propriamente ben collegato, in una zona un poco infima, diciamo - dove tua mamma non ti vorrebbe veder passeggiare neanche di giorno; ci arrivi per conto tuo, perchè i companeros o si sono accampati là ore prima o fanno tutt'altra strada o ti raggiungono più tardi o appartengono alla nettezza urbana di cui sopra; e non hai ben chiaro come tornerai. Radiobus maldidi.
Per questo sabato sera avevo fatto male i conti, e mi sono accorta che la fermata del trentatrè non è poi così vicina a casa di Paloma, compromettendo così il mio trasferimento da una festa di compleanno all'altra, dalla prima serata alla seconda. E così ho ingaggiato Fabrizio come bodyguard per la serata: siamo andati insieme alla festa casereccia di Paloma, e verso la metà della serata abbiamo migrato verso la festa di Ale. A piedi - io zompettando un po' per scongiurare il pericolo di assideramento dovuto alla felice decisione di optare per la mini nera. Però ero al sicuro.
to forget everyone, forget everything and start over with me
E così ho ingaggiato Fabrizio come bodyguard per la serata: siamo andati insieme alla festa casereccia di Paloma, e verso la metà della serata abbiamo migrato verso la festa di Ale. A piedi - io zompettando un po' per scongiurare il pericolo di assideramento dovuto alla felice decisione di optare per la mini nera. Lui al calduccio nella giacca col pile e i pantaloni lunghi. Però ero al sicuro.
Fabrizio lo faranno santo. E' dai tempi dei Marysun!Nicotina che quando gli chiedo di accompagnarmi qua, venirmi a prendere qui e andare lì o là lui lo fa.
Oddio, non sempre e non così ab-negatamente, ma come massima sì.
would you take my hand and never let me go
Tempo fa mi dicevano che lo faceva per mio amore, e che io che non me ne ero mai accorta ero cieca. Va bene, ma adesso che non è più innamorato di me (ammesso che lo sia stato) lo fa ancora. E in aggiunta sa molte più cose sul mio conto, cosa che in generale tiene le persone lontane, più che prossime alla mia personcina.
promise me you'll never let me go
* * * * * * * * *
and the stars aren't out tonight,
Dunque sabato piovicchiava svogliatamente, quelle pioggerelle che giocano a nascondino mentre cammini per strada e non sai se tenere il cappuccio minacciando la tua acconciatura faticosamente conquistata o temerariamente proseguire a capo scoperto, minacciando ugualmente la tua acconciatura faticosamente conquistata.
but neither are we to look up at them
D'altra parte la quasi totalità della serata, a parte la breve transumanza, l'abbiamo spesa al chiuso.
La casa di Paloma e Ciccio (l'affettuoso nomignolo appioppatogli dalla sua mogliettina) è di una semplicità disarmante: le pareti sono tutte ancora bianche, linde e pulite (a dire il vero a metà serata su una parete un'amica loro gli ha donato un quadro surreal-espression-astrattista murale: 12 gocciolone di vino rosso d'amblè), i soffitti alti, il parquet di quelli belli old style , già vissuti da qualcun'altro, simpatici per deformazione professionale, il mobilio spiccio e ultra-essenziale. Un solo quadro ma bello grande, alcune fotografie in 10x15, un foto-ritratto enorme con Ciccio pacatissimo e Pal... Come sempre; uno stereino minimo, la tv grossa e amichevole, con i canali di fastweb e la BBC.
C'è una stanzetta di cui Pal dice che "ancora non sanno che farsene", e mentre ci pensano la usano come stiva di tutte le cose che non trovano posto nè in cucina, nè in camera da letto, nè nel salotto, nè in bagno: dentro ci sono solo un lettino e una scaffaliera di quelle svedesi, ikea collezione chalet - in semplice legno chiaro - piena di "cosette", libri, astucci di latta, di tutto. Avanti, quella stanza non aspetta altro che un pargolo, miss architetto e signor ingegnèrrrrrr .. staremo a vedere. (una "palomina" in giro sarebbe effettivamente pericolosa)
La sala di sotto del cafè del Cafè del Tio invece è molto più grande di quel che mi aspettavo. Solo è uno di quei ambienti irrimediabilmente impersonali, ottenuti seguendo le logiche dell'arredamento modern-chic minimalista, parete con nicchiette e lucine accecanti soffuse, tavolilli ai lati, bancone con il solito mangime per piccioni, più in là nel buio qualche divanetto poco gettonato.
Diciamocelo, questo posto di spagnolo, a parte il nome, ha soltanto le etichette dei cessi che recitano caballeros y senoras.
In più, il fatto che fosse popolata da una ventina di persone adagiate in cerchio su delle sedie non eccessivamente comode, in una sorta di silenzio meditativo, a guardarsi in faccia vel a sfumacchiare, non aiutava particolarmente!
why does hello feel like goodbye?
Arrivo e, in primo piano rispetto a questo cerchio mistico di invitati, scorgo Francesco e Rocky che discorrono, appoggiati al corrimano della scala. Non si sono messi la camicia: e questo so che significa che stanno dando poco peso all'occasione - è davvero così.
Prima che possa salutarli entrambi arriva il festeggiato e l'altro alessandro - sgargiante nella sua eterna camicia bianca:
il primo fa gli onori del posto, il secondo mi saluta facendo schioccare due baci sentiti sulle guance, mi lancia la sua occhiata caratteristica e mi dice "eccola qui la mia amica! Stasera ci divertiamo, eh??" io annuisco, ma gli ripeto che sa benissimo che facendo così non ottiene niente.
Solo un "Ciao :) " per francesco, che fermo con la sua scopetta nel culo non si muove di un centimetro. Fa' come ti pare, se ti fa schifo non ti bacio.
Un'occhiata in giro per vedere chi c'è, e individuo solo Teo, che fa in modo di accomodare i suoi due metri su una sediolina per nani, e il resto della popolazione mi è sconosciuta, a parte la ecs del suddetto spilungone.
these memories can't replace,
Nell'aria non ancora eccessivamente viziata (innegabile che fuori era più fresca) stanno suonando le canzoni del ciddì della festa dell'Ale schizzato.
Il fatto è che venti giorni fa abbiamo fatto la festa più Festa del'anno, e il desiderio-barra-la speranza-barra-qualsiasi cosa di ripetere l'esperienza è ancora vivo - in me, e negli altri, suppongo. Figurarsi per il neo-diciottenne che decide di festeggiare qualche tempo dopo.
Dopo la festa après-la-gita, non si vedeva l'ora di cogliere la prima occasione utile per fare il bis, e già si fantasticava *ognuno per conto suo* sulle prodezze della festa seguente: insieme si facevano scommesse su cosa sarebbe successo, e si gustava l'atmosfera. Fino al mattino dopo.
Il lunedì la folla ha acclamato le vicende epiche del finesettimana, e gli animi timidi sono corsi a rifugiarsi nei loro gusci, le anime probe hanno cominciato a fare consulenze non prenotate, gli animi esclusi a schernire, per lenire l'amarezza dell'essere stati appunto esclusi (tiè!).
"Ci sono abissi che l'amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali. "
these wishes i wished and these dreams i chased
Beh, ma non si può mica gingillarsi eternamente sulle cose passate.
Oh no, no di certo. Infatti lo spirito per me era vediamo-di-cavarne-fuori-qualcosa-di-carino-lo-stesso. Avevo anche alcuni propositi per la serata, a dire il vero.
Avevo in mente di stare con lui, parlargli seriamente di un paio di cosette, spengere Alessandro e la sua boccuccia di rosa, rivalutare un paio di persone, lasciare da parte il mio orgoglio da anti-qualsiasi cosa che abbia a che fare con la musica dance, ballare quella roba lì, et cetera et cetera, MA
"Eh, si vede che moscio il festeggiato-moscia la festa"
Mboh, poverino, il festeggiato alla fine si è anche dato da fare: ha avuto persino la forza di ridere del fatto che le due compagnie di festeggianti gli avessero regalato due magliette della juventus identiche, entrambe con il numero 18, una con scritto "Alex" (la nostra, oggettivamente più bella), e l'altra con il cognome (la loro, oggettivamente banale)!!
Ha ballato, o meglio, ci ha provato - confermando che gli sarebbe di giovamento un paio di sedute da un ortopedico, o chessò, un po' di yoga, o ancora meglio un corso di ballo. Ha ballato sulla musica ignorante, su quella più carina, mi ha invitata a ballare il primo lento (ho rimosso quale canzone fosse per non rovinarne l'opinione a riguardo) della serata: "che onore!" ho pensato, poi lui mi ha detto "così facciamo ingelosire fra!" ..eh no ma allora sei scemo anche tu - ma che è, il nome che vi fa quest'effetto? (certamente no, visto che è anche il mio secondo nome - ehe!) Vabbè. Ho soprasseduto alla geniale uscita del mio spasimante di tempi remotisssssimi e ho ballato lo stesso.
Oddio, "ballato".
...Presente il film di "Super Mario Bros"?? Ecco, la scena in cui fanno ballare i Gumba o come si chiamano nell'ascensore. Spiccicata.
Su il piede destro e giù il sinistro, su il piede sinistro e giù il destro, gambe rigide , spalle basculanti, piegato per abbassarsi alla mia regale altezza (lo prendo come un gesto di galanteria ed egalitarismo. Ma perDiana, non si fa così!). Le ipotesi sono:
a) che sia un fan sfegatato del principio galileiano dell'invarianza del piano di oscillazione;
b) che non abbia idea di come si balli un lento
...Da bravo, fai il pendolino di Foucault e gira un po', perBacco! Ad un certo punto gli ho intimato di ruotare un po', che sembrava più una ninna nanna che un lento.
take this broken heart and make it right
Ultima attrazione della serata (corta, grazie al cielo) Rocky che cantava. E neanche male. Avrebbe un futuro come cantante, ma ineluttabilmente alcolizzato.
Ma alla fine mi sono divertita ; P
you're not making this easy
(avete letto un post emo - declino ogni responsabilità riguardo qualsiasi reazione fisica spiacevole, di ogni natura. Sono fattacci vostri! )
21/11/2003
Tua sorella è un'antinomia dinamica* I Kant Stand'Ya
Regole di sopravvivenza pratica: se il disgraziato professore che ti ha strappato al microclima temperato della tua sedia per torturarti ed estorcerti i nomi dei bastardi che ti hanno confessato i loro delitti, suona la campanella e ti viene offerta una caramella al gusto 6>accettala senza troppi complimenti e fottitene degli insegnamenti di mamma.
Io pago le conseguenze di essere stata spaventata da mamma in età primo-adolescenziale e di aver sviluppato un'insufficiente quantità di lungimiranza:
Attaccata dalle peggiori domande possibili su Kant, minata da una relativa poca conoscenza dell'argomento, ostacolata da una collega di interrogazione più avvenente ( " Ma tu mangi? Sembri una tavola!" Grazie prof, mi raccomando non infieriamo troppo - comunque per la cronaca mangiare di più non incrementa la taglia del reggiseno) a cui ha chiesto i bocconcini più succulenti delle tre Critiche (leggi: le cose più facili), a cui lei oltretutto ha risposto... Beh, ovviamente erano le cose che sapevo meglio/meno peggio - Murphy regna incontrastato; ho rifiutato un grassottello sei al sette, che al momento mi sembrava indegno risultato dei pomeriggi focosi passati con Immanuel, e abbiamo rimandato la fine dell'interrogazione a quattro lunghi giorni dopo, con in mezzo il fine settimana.
Per questioni di coerenza interna e di imprevisti calcolati sulla via, naturalmente non ho aperto libo fino al pomeriggio del terzo giorno.
E per questioni di coerenza interna e di autoconvincimento (o autoconvinzione? ) non ho toccato la parte sulla Ragion Pratica.
Ma và, mica me la chiede.
"Ah bene, allora a te facciamo una domandina sulla Critica della Ragion Pratica e poi chiudiamo"
18/11/2003
un minuto di coprolalia
Stand*Still - Fermi tutti.
Un minuto di silenzio per i "nostri ragazzi" inciampati in un attentato islamico - e pare - pare - che il Bel Paese si sia fermato per qualche minuto, ad osservare dentro di sè il vuoto lasciato da una strage simile.
MAH.
La Mater mi ha raccontato che qui da noi i negozi hanno abbassato le serrande, e sarà stato per almeno un quarto d'ora; (tutti meno il distributore di strutto, si intende) e che c'era un silenzio irreale: non un tram sferragliante, non una macchina, non un treno che vomitava pendolari, non un arrotino.
Il Pater invece riferisce che da lui hanno addirittura interrotto le applicazioni per qualche minuto. uao.
Da noi è passata la circolare che chiedeva ai professori di interrompere le lezioni per un minuto alle undici emezza. A dire il vero noi abbiamo anticipato di qualche secondo - perchè quando si parla di interrompere la lezione, siamo sempre premurosi, non c'è dubbio.
Così dopo un po' che la professoressa aveva cominciato a controllare le lancette sono suonate le campane di S.Gregorio. Due rintocchi solamente.
il mio minuto di silenzio l'ho osservato osservando i miei colleghi in classe, l'ho trovato più produttivo.
C'è la ragazzia pia che mantiene saldi i suoi ideali a tratti gretto-cattolici e china il capino, rilascia la compostezza dei muscoli facciali e... torna all'espressione insopportabile che tiene per la gran parte delle volte che la vedo: gli occhi, già piccoli, intristiti da un'affettazione naturale, il capo reclinato e il muso inscimmiito, il tutto volto a mostrare profonda preoccupazione. Resiste trenta secondi, poi riprende a dondolarsi;
C'è la cattolica rinnegata che fissa gli occhi sulla schiena della compagna che le sta davanti, finchè lo sguardo non si perde su un pelucco sfuocato;
C'è l'elemento islamico pensoso, che ha messo da parte la postura svaccata per l'occasione, e probabilmente è quello che ha più da pensare tra di noi;
ce ne sono molti altri, composti nel loro silenzio, che poi stiano pensando a cosa mangeranno a pranzo o a cosa inventarsi per uscire con la tipa che quando c'è da uscire con loro ha sempre da fare, quello non importa:
Non importa finchè ci sono degli stronzi che riescono a dimostrare la loro coglionaggine in qualsiasi momento, a cui urleresti in faccia le tue opinioni cercando di sfondare prima il loro timpano poi il muro del suono, che faresti diventare sordi e muti e paralizzati - così forse si terrebbero la loro indicibilità per loro.
Non bestemmio perchè non percepisco l'offesa, ma se fossi credente probabilmente ora tirerei giù tutti i beati del calendario, perchè vedere l'imbecille così tapino che anche durante un minuto di silenzio che sì, effettivamente non hai voluto tu, effettivamente ti è stato imposto anche se non lo senti, ma effettivamente ti tocca osservarlo per una questione di rispetto reciproco, continua a controllare che nel conteggio del punteggio del suo fottuto compito in classe il professore non abbia tralasciato qualche decimillesimo di punto, questo sì mi altera.
FATE SCHiFO
Che poi io mi stia alterando per così poco e per esseri così da poco, questo è un altro punto negativo, ma a questo si può rimediare con facilità. Farò uno Jodel, che ne so.
Non che io sia particolarmente attenta a manifestazioni pubbliche del genere - perchè sappiamo bene che se i nostri politici scodinzolanti non avessero avuto la brillante idea di unirsi a questa missione di ristrutturazione di un paese che di ristrutturazioni non ne vuole sapere, e se i militari non fossero andati là non staremmo qui a portare fiori alla Macchina da Scrivere - ma al di là dell'episodio certe mentalità mi urtano.
Pisanu ha detto che Nassirya è stata il nostro undicisettembre. L'impressione che ho io è che qui qualcuno desiderasse un undicisettembre tutto nostro - qualcosa di solo nostro da rinfacciare agli altri paesi, e qualcos'altro che ci legasse ai nostri friends d'oltreoceano.
Prossimamente sugli schermi il generale TheRussian alla conquista del far-Côte d'Azur, una guerra di secessione (nordisti vs terronisti), qualche altro omicidio importante qua e là, Pappalardo e Boldi che competono per la presidenza del Lazio, e una succulenta serie di nuovi episodi!
16/11/2003
Brahms and Liszt
La serata si chiude con un pioggerellina fresca e leggera come la neve, a chetare i focosi animi stanchi...
Quello amareggiato di Fabrizio, in cerca dell'atarassia tra le sgomitate del pogo, convalescente da una batosta lunga una settimana;
L'animo felicemente turbato di Chiara, che trova rifugio tra le mura dei fine settimana, in barba alle ripetizioni di qualsiasi materia, agli amori non corrisposti, alle gambe che le sembrano sempre troppo grosse, e alle amiche (ehm) che le dicono che i matrioska sono un gruppo improponibile;
L'animo psico-somatizzante di Alessandro, costretto in una malattia self-made; impuntato sul proposito di improvvisarsi demiurgo della vita sentimentale di due esserini particolari, ottenendo l'esatto contrario del risultato che si prefigurava; Ale che per paura di farsi pestare il piede infortunato ha evitato la pista quanto più ha potuto, ma in cambio è inciampato in tutti gli scalini del rolling stone;
L'animo raffreddato di Marina, travagliata da un raffreddore epocale; privata del maglione glam-pop* affidato all'appendiabiti di un'amica di Reas che non si trova; pedinata da uno spasimante indesiderato che, personalmente, spero che continui a spasimare perchè la faccenda mi diverte alquanto; minata dalla im-perizia del barman che ci ha fatto il cocktail più imbevibile della storia;
L'animo romantico impassibile di Alex, rivolto alla contemplazione di una bellezza non corrisposta; attivo quasi esclusivamente durante le ore notturne, quando i messaggi viaggiano più veloci e nessuno oltre il destinatario può accorgersene;
L'animo condizionato di Fra, che trova release quando nessuno gli chiede conto del suo cuore, e che chiude gli occhi quando balla, da quando balla;
E infine, l'animo mio, di cui stra-parlo già a sufficienza.
Forse non è esattamente la serata che Alex si prefiggeva di passare per il suo importante diciottesimo compleanno, ma non è che sia stata poi una tragedia totale. Non per me, se non altro.
La gente che gira al rolling alla fine è sempre la stessa, come del resto la musica che mettono; i baristi peggiorano di anno in anno, e rimango dell'idea che il barman di quando ero in terza era il migliore sulla piazza, e in perizia e in aspetto; lo ska fa vomitare, nel migliore dei casi addormentare - e in maggior modo quando a "cantare" sul palco c'è quello che fu l'amore della tua vita quando eri più piccola, che cerca disperatamente di imitare il tipo dei meganoidi, canta come se avesse aspirato elio, si muove fingendo una paraplegia agli arti inferiori e ha un trombettista a dir poco imbarazzante.
"cosa vi faccio?"
"due Sex on the beach"
"Eh no quello non posso.... "
...
15/11/2003
Sinking in the rain *
Nuntius interruptus ; )
...Scrissi "quasi intenerita" perchè, per quanto il mio affetto per Ale sia molto, che ogni volta che mi incontri mi chieda "E fra?", facendo un molto poco implicito riferimento alla nostra conversazione di qualche giorno fa, sta passando dalla celia alla paranoia: io continuo a sviare il discorso, perchè non mi piace la piega che sta prendendo. Ma è ben chiaro che se succederà aliquid esta noche, non sarà certo perchè il mio amico fotofobico viene "ma a patto che le cose vadano come sappiamo, eh?"!
Passai l'esame con "-e errori"!! Du-e o tr-e, a dire il vero non so perchè l'esaminatore, eccessivamente vitale, pretendeva e otteneva con la sua magna auctoritas di borbottare cognomi e numero di errori in una stanza gremita di una sessantina di individui frementi per il loro risultato, producendo una perturbazione nell'aria che avrebbe messo in difficoltà anche il super-udito di Mr. Kent. E il querido màs ha avuto la geniale trovata di mettere la mia come quartultima scheda da correggere!(Cara de culo, se llama!) Quindi in conclusione non ho capito quanti errori ho fatto ma non me ne può importare di meno perchè la teoria l'ho passata e tanti saluti alla signora!
Tremate, pedoni!
giuda me
Convincere il fobico della compagnia ad entrare al rolling stone, credetemi, non è impresa da poco.
Anche se, nel caso specifico, il fobico da tempo si mostra aderente ad una mentalitas nova, che gli sta aprendo gli orizzonti locali notturni che qualche anno fa aveva chiuso insieme agli occhi per proteggersi dallo stroboscopio strobostressante gravemente nocente alla sua salute psicofisica.
Sono quasi intenerita.
12/11/2003
toca el timbre
oh cielo, mio padre ha trovato la chitarra.
Tutti a terraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!
me llamo como un flor
Ecco l'archetipo di giornata sciallo: il pomeriggio del giorno prima non hai fatto niente, ma questo non ti impedisce di dormire sonni assai tranquilli e di svegliarti senza eccessiva fatica e senza eccessive preoccupazioni riguardo alle tue future 6 ore; ti avvii sereno e con calma verso quella che nei giorni precedenti hai chiamato prigione, con un colpo di fortuna riesci a prendere una di quelle metro che arrivano poco gremite fino a lambrate: ti piazzi nello spazioso angolo vicino all'uscita dall'altra parte (eh sì, ho questa fortuna di dover uscire dalla parte opposta a quella in cui entro) a leggiucchiare nei quotidiani altrui, e a piola sale una di quelle signore anzianotte che rinnegano la loro età ed emanano il distintivo fetore di gauloises, che immancabilmente ti si piazza a dieci centimetri dalle cavità nasali (non può andare proprio tutto bene ).
Approdi in classe con calma, non disfi neanche lo zaino e ti dirigi insieme al tuo greggetto verso l'aula video, dove passi le seguenti tre ore a guardare un film che non hai già visto e che ti interessa, in cui continuano a suonare dei pezzi di Chopin.
Migri dall'aula video al cortile - per la plaza si fa fronte anche al freddo polare - e fai ritorno (sic!) alla classe per sentire e non per sostenere una discreta interrogazione di italiano, alla fine della quale il bimbo di terza che non si ricordava il tuo nome viene a comunicare alla classe che la prof di inglese ci sta aspettando in aula multimediale, e di spicciarsi. Il che significa *altro giro altra corsa!* che si guarda un altro film. ghhghg.
Torni a casa, fai fuori il mezzo cavallino che ti spetta, e poi di nuovo in carreggiata per andare al corso di spagnolo.
: P
Ale continua a non capire cosa ci trattiene (non me e ale : P) dallo stare insieme. Ad essere sguaiatamente sinceri, nemmeno io!
Io sono convinta che non la vivremmo bene. Perlomeno, non in una classe come la nostra, non in una classe dove c'è l'uomo delle lavatrici, il quale lui ritiene suo amico e il quale ritiene me una sottospecie inferiore di vacca piuttosto antipatica, e che per questo ha condannato alla derisione l'episodio di sabato scorso scorso. (altre considerazioni su questo "uomo" a più tardi) Essendosi lui rivelato, o meglio confermato un ragazzo * timido *, il gran clamore lo ha turbato. E tanto.
E sinceramente, una storia dettata dagli umori e dai commentini *invidiosi* del resto del popolo non è esattamente il mio ideale : P
Ale dice che ce ne dovremmo fregare degli altri... Ben detto, dico io, ma bisognerebbe che l'altra metà del discorso ne fosse partecipe, je pens!
Ma anche superati questi problemucci, rimane la quaestione dell'amico dei cavalli (chi sa un po' di greco mi smaschera subito : P )... Anche se penso che sarò condannata all'incertezza eterna, in questo caso. Il che alla fine non è poi del tutto negativo -però insomma.
Comunque spezzo qui una lancetta a favore di Ale, che magari non ha capito bene come stanno le cose, che ogni tanto ha idee in merito da pensionato sentimentale, ma che è sempre un ciccio. *heart* Ale ; )
E domani esame di teoria. aiuto!
Uno que otro dia collasso!!!
11/11/2003
la notte delle gelatine cadenti
e come Dante in non mi ricordo che cantica (se era Dante) me ne sto qui sul ciglio dell'altura a guardare la tempesta che si allontana, dopo aver infuriato per due giorni sui miei neuroni stanchi. Il compito di astronomia è andato (fin troppo bene), quello di italiano per fortuna se ne è andato, non mi importa un foscolo secco di cosa abbia preso. Ancheperchè questa nova magistra continua a lasciarmi dubbiosa... Il ragionamento "se fate il compito su testi già noti non posso che partire da 9" non quaglia proprio! Non saprei, se le garba di più allora ci faccia il compito su cose che non abbiamo mai fatto - così magari si diverte di più! Bah!
Continuo a sospettare che 'o professore abbia sbagliato aliquam rem (!?) ma.... Fa niente! Va benissssssimo così!
Giovedì esame di patente..... BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Mi ha appena chiamata fede.... 4 errori, ma l'idoneità non gliela toglie nessuno - il 25 pratica. Bastardo. Lui guida da quando ha il ciuccio. grr!
E domani comincio il corso di spagnolo. YUM! Così quest'estate dovrò andare a cercare una prova tangibile della mia padronanza o meno della lingua... e mi toccherà andare in spagna. Che disdetta.
nel mentre che scrivo il post sto contemporaneamente intrattenendo 4 conversaioni su messenger, innamorandomi di una canzone dei muse, facendo i quiz della patente, rispondendo al citofono e scambiando messaggi di amorevoli consultazioni. Da domani chiamatemi shiva, alright?
Forse è per questo che sta venendo fuori il peggior post nella storia dei "blog" (che parola strana - "blog!" ricorda il rumore di un pezzo di gelatina che cade a terra. BLOG! ). Forse. O forse non so scrivere ehehehe.
"Posso farti una domanda?
Perchè non vi mettete insieme?"
...
"..Comunque io fossi in te ci penserei bene..."
(come dire "stai attenta, veh!" ? non capisco.)
10/11/2003
ti scendo un parsec in faccia
..Eccomi di ritorno dall'immacolato e disinfettato studio dentistico. (ovazione per l'eroA tornata in patria )
Luogo dove ho rischiato di lesionare i miei poveri addominali per l'eccessiva quantità di risate provocate.
(UAHAHAHHAHAHAHA)
La Miss Sorriso della settimana scorsa appena mi ha scorsa stava per correre a recuperare il tappeto rossso delle grandi occasioni, e già dal "ciao" era tangibile l'imbarazzo e la reverenza che sentiva di dovermi dopo l'incidentuccio della settimana scorsa. (ho ripetuto tre volte "scorsa"...vado per la quarta, ora)
Non ha nemmeno avuto bisogno di dare una scorsa all'agendinarubrichettaqueldiavolocheè, aveva il mio nome impresso a fuoco in testa e sul polso (perchè solo in testa, per leggerlo, avrebbe dovuto munirsi di specchio). Eheheh.
Sfoggiando più denti possibile mi ha invitato ad accomodarmi nella sala d'aspetto, dove nuotano sempre gli stessi pescetti sempre nello stesso acquario sempre con le stesse alghette e roccine, ma sempre discretamente e tropicalmente suggestivo, e dalla quale sono scomparsi tutti i "topolino" che allietavano le mie attese fanciullesche. Bastardi. Ridatemi indietro il mio passato
La pulizia dei miei dentini è andata... è andata.
Mi hanno anche regalato uno spazzolino nuovo di pacca.
Magnifico, quello dell'anno scorso cominciava a rovinarsi!
Ahr?
Trovo affascinante come il mio *io* risponda a situationi del genere "c'è un sacco di roba da fare e poco tempo per farla".
Sembra che le mie funzioni psichiche/fisiche, all'erta di questa condizione, r a l l e n t i n o . semplicemente.
Ed è così che lascio mollemente scivolare i minuti, uno dopo l'altro, inesorabili, dietro di me, senza alcuna cura, e che scopro il piacere delle facezie più inutili, che sembrano prendere vita tutte in queste occasioni, nascoste per il resto della vita.. Ed è fantastico.
Ho piena coscienza del tempo che passa, di quanto corporeo sia il mondo, persino l'aria tanto sfuggente rallenta per farti compagnia.
generalmente la tragedia si consuma qualche decina di minuti prima di cena - quando cominci a stufarti anche del nulla-facentismo: e tutti i tuoi impegni si riversano sulla nuca più violenti che mai, così forti che il vajont a confronto era una pioggerellina primaverile; e comincia la festa. Bisogna impegnarsi per trovare una ragione nell'essersi gingillati sulle cose più inutili ed evitabili del mondo, se non per dare una scusa a sè stessi, almeno per esporla alla genitrice testimone del tuo fancazzismo imperante.
La sera è sibillina - hai addosso la pesantezza da post-cibatione e il peso di un impegnativo pomeriggio, ma il sonno stenta a bussare alla tua porta. Potresti approfittarne e tentare di recuperare il tempo utilizzato in altro modo (e non perso), pareggiare i conti.
Ma no, in fondo va bene così.
Adesso vado dal dentista: settimana scorsa la scena è stata fantastica: la signorina della reception (il mio dentista è troppo avanti) con il sorriso più smagliante di Milano mi ha salutata come se fosse stata la mia migliore amica di sempre, dopodichè ha proferito un "il tuo cognome?" più ricco di sbattimenti di ciglia cui abbia mai assistito: non aveva idea del perchè io mi trovassi lì. Magnifico.
Il mio appuntamento non era stato segnato, e così devo tornare oggi.
..proseguendo con i francesismi, direi CHE STRA-PALLE .
mentre mi scandagliano gli orifizi inter-dentali FOSCOLO BALLERA' LA SAMBA CON UN TRICHECO SOVRAPPESO SULLA MIA SCRIVANIA. Beati loro.
09/11/2003
Get down * Moses
Che ne dici? Porterà *****?
..Sono però quasi combattuta sul fatto che non prendere la cioccolata significherà sì non essere stata del tutto indecente, ma anche terribilmente mediocre. (con buona pace di Horatius) Quindi o mi do una mossa e rileggo gli schemi, portando il numero di volte che leggo sti capitoli ad una cifra sofficemente PARI, oppure domani mi dovrò impegnare ad andare male, e non maluccio. Facciamo le cose per bene.
eh!
Non, je ne regrette RAISED FIST
paaaa-pa-paaaaa...pa-paaaaaa
non....rein de rein..... non...je ne regrette rein...
e così la indescrivibile ERRE di mademoiselle Piaf ha decorato la mia breve mattinata...
mattinata in cui mi ero ripromessa di studiare astronomia,patente,foscolo,maryshelley...
macchè! il libro di inglese è ancora nello zaino che ieri non ho disfatto, le lettere del giovane italiano turbato sono sulla scrivania, con l'immagine di copertina che mi scruta e ogni volta che le guardo mi urla in faccia la mia pigrizia, il libro dei quiz è sulla mensola in bagno, e quello di scienze qui, fido al mio fianco. Peccato che sia chiuso, e che sia rimasto qui, fido al mio fianco da quando mi sono affacciata sulla rete.
mais non, je ne regrette rein!
Nulla di oggi, nulla di ieri, nulla di settimana scorsa. : P
Infine, ieri il mio fondoschiena si è adattato alla sedia rustica del Tropico e di lì non si è mosso, se non per scortare marinella nel suo viaggio non verso le stelle, bensì al cesso. [note per i posteri: nelle toilettes del tropico latino c'è un distributore di mini-spazzolini da denti. magia!]
Non sono andata al bulk, e di fatti i wendigo non hanno suonato. (perchè non c'ero io, ovvio!) Certo avrei anche potuto fare un salto, visto che non pioveva più e visto che il trentatrè che passava a dieci metri dalla mia essenza mi avrebbe scaricata giusto di fronte al suddetto bulk, ma gravava su di me il peso della pina colada con meno ananas e cocco che abbia mai bevuto e eventualmente anche di quel mezzo tequila sunrise (eagles!), più la responsabilità di aver sequestrato la Chia ad un rendez-vous con la sua compagna di classe sola soletta a casa, mentre penelopicamente attendeva il ritorno del suo odisseo... alla fine non mi stavo affatto tediando, quindi ho optato per la permanenza della carica v+ all'interno del conduttore tropicale. (?)
Uscita gremita, tra l'altro. Ho l'impressione che l' "Alez-Party" ci abbia segnati un po'... teo non si era mai visto ad un uscita serale che non fosse una festa ufficiale da circa 2 anni, marina non si infighettava così per uscire con noi da... mai, a parte, again, alle feste in cui l'ambiente richiedeva abiti consoni, io giulia e federico insieme negli stessi due metri quadri non esisteva da ere, et cetera ceteraque.
Unica pecca della serata forse, che per un discreto lasso di minuti ale ale e fra si siano messi a complottare per fatti loro su non mi è chiaro cosa... necéssita investigazione. eheh.
...Non nascondo che sarebbe stata utile una chiaccherata a quattrocchi con lui, ma l'occasione è stata frantumata dal para-urti della macchina del signor papà di marina che mi ha accompagnata a casa... (ma un giorno la patente arriverà) ...anche se già dovrei esultare perchè si è seduto più o meno volontariamente a fianco a me.
E non sono andata ai wendigo. mumble*
08/11/2003
oh, sì - happyhour!
Dev'esserci qualcosa che non va nella mia immaginatione produttiva. Decisamente.
Questa, per esempio: "Ragassi, èppiauàrrr!!!"
.....
Che poi andiamo tardi e non cuccheremo che briciole (ed è per questo che io ho preventivamente scofanato purè e cotto), ma fa niente.
E poi? che ne sarà di me? Mah - ho passato la settimana aspettando il concerto dei Wendigo, e poco fa leggo che il chitarrista (quello pazzo??) è indisposto peccui nada concerto.
...per dirla con un delicato francesismo: M E R D A !
Chiariamo l'equatione: niente concerto= nessuna ragione per cui io capiti al bulk, essendo io in solitaria e conoscendo due-persone-due all'evento. Anzi, una, se il chitarrista è quel chitarrista. grrrrr.
Diluvia - essendo io altamente permeabile alla pioggia ed essendo il mio raffreddore passato da poche ore, penso che durante l'èppiauàr metterò in dubbio la mia trionfale presenza all'evento "la situazione è hardcore". UHM!
Un punto per il resto del mondo. grr.
Tanto lo sappiamo che non sarà come sabbbato scorso. Gneh. (e qui il post si fa altamente ermetico)
pomeriggio fallimentare per viole, oggidì.
... e post fu.
il primo p o s t .
u h m .
u h m.