25/12/2003
In qst giorno
santo è bello
poterti dire
BUON NATALE!
auguroni! 1
bacio! :) Tvb
andrea
Un altro misterioso fan.
Sospetto che il numero gli sia stato fornito dallo stesso sabotatore che lo ha passato ai folletti maniaci della coca cola.
In questo santo giorno è bello potervi dire buon natale, amici cari. (decorazioni natalizie varie attorno a questa frase piena di beatitudine)
24/12/2003
Converrete con me che il natale è una grande inutile sonora cagata.
Comptine d'une autre été
Giornata di convalescenza.
Guardati numero 3 film(s): uno in francese, uno in inglese, uno in italiano.
Quando nel terzo ho sentito suonare le stesse note del piano di Tiersen che accompagnano alcune scene del primo film, mi sono sentita strana.
Anche perchè è un pezzo che adoro.
Commuovente.
23/12/2003
Aspirina y Limoncello
GSMBOXspot: BUON NATALE DAI FOLLETTI COCA-COLA.
..E chi gliel'ha dato il mio numero a quei depravati?
Ciao Viole! Allora l'esame com'è andata? Tutto bene? Spero di sì! Un bacio, Fede
Da un numero che non ho in rubrica. Fede chi? Boh, però è gentile ad interessarsi di me. Quindi rispondo
L'esame benissimo, l'ho passato! Io inzomma, sabato mi sono slogata la caviglia e adesso ho un po' di mal di gola misto mal di testa... urge un soggiorno a Lourdes!
Chiunque sia, ho deciso di renderlo partecipe di questo mio frammento di vita.
Ahah sì ti conviene e anche presto! Tanti auguri e buon natale.
Ehi gringo, ti faccio partecipe ma questo non vuol dire che ti puoi permettere tutta questa libertà.
Merci a vous. Au revoir a Lourdes mon ami!
Oppure:
...Un uccellino mi ha detto che venerdì avevi l'esame della patente! Com'è andata? Devo iniziare a preoccuparmi?
Temo di sì! Uno sprovveduto ha voluto concedermi la licenza di guidare - c'è un nuovo pericolo in città, baby!
Fa bene a preoccuparsi. Ehe. Tra l'altro lunedì l'ho visto e gli ho pure fatto un colpetto di clacson ma non se ne è accorto. Devi essere più vigile, Fra.
All'occhio, gente.
- inverno + estate
Sono già stufa dell'inverno.
Ed è iniziato da neanche due giorni - andiamo bene.
èppi bordei
oggi è il compleanno del mio genitore maschio.
auguri auguri.
Gli sto regalando un libro -sulla storia del matematico John F. Nash, Jr.
(sì, quello di a beautiful mind. No, non russel crowe)
21/12/2003
Distortion a go-go
"uao! Il film di Stuart Little!"
In un revival della mia beata fanciullezza, mi sono dimenticata che generalmente le trasposizioni cinematografiche dei libri sono deprecabili- leggi fanno schifo.
E così prima di andare a pascolare la mia caviglia nei territori di Morfeo ho acceso la tivù. Niente, niente, niente, bleah, Uao!
Il racconto di quando ero nelle early elementaries! imperdibile, per forza!
Tutto ok finchè il topino, nel film candidamente bianco, nel libro e nelle illustrazioni dello stesso specificatamente scuro e ispido, non ha proferito parola, e finchè non mi sono ricordata di come effettivamente va il racconto.
In primis lo Stuart della versione italiana ha la voce di Laurenti. Sì, quel Laurenti lì, proprio quello, che per l'occasione ci dona più e più frasi articolate e con parole e interiezioni distinte l'une dall'altra.
Per quanto possa apprezzare lo sforzo, rimane che non è la voce di Stuart Little.
Più tardi ho realizzato che Fiocco Di Neve (il gatto) parlava con la voce di Bonolis. E ti pareva che non li mettevano insieme....
In secondo luogo, la storia del film non ci azzecca un fiocco di lana con quella del libro.
La versione cinematografica vede il trionfo della fratellanza con il gatto che seppellisce l'ascia di guerra e aiuta il topo, che lui stesso ha fatto in modo di finire nei guai, a scampare all'agguato di un manipolo di gattacci di strada mafiosi, tra i quali un'improbabile certosino randagio come boss. Aiutati che dio t'aiuta, felino e roditore tornano a zampetta a casa, dove li attende la famigliola felice.
Peccato che nel libro Stuart lasci la famiglia parecchi capitoli prima della fine, e che proprio in questi capitoli si svolgano le vere "Avventure di Stuart Little", delle quali nel film, per quanto poco ne abbia visto, non c'è minima menzione.
A chi interessasse, il racconto termina con Stuart che davanti alla distruzione della sua canoa rinuncia all'appuntamento con Enrichetta, signorina in miniatura, e decide di fare rotta verso terre lontane, verso nord. Perchè "a nord ci sono delle cose meravigliose", come dice il ragazzo che incontra sulla strada. (che no, non era leghista)
britannica vox in italico corpore
Mi aggiro per casa con uno scampolo bianco legato alla caviglia.
(Sarebbe idecisamente più interessante aggirarsi per casa con uno scapolo attaccato alla caviglia, me ne rendo conto)
Postumi del sabato sera yes please.
Visto che per qualche oscuro motivo non mi piace bere altro che succo d'arancia vel di-ossido di idrogenom quando vado ad un concerto (e perciò non chiedetemi perchè), a me spettano forme alternative di "postumi". Hangovers tutti particolari. Che gioia.
Postumo di ultima generazione, la caviglia slogata. Ah, questa è proprio imperdibile.
Il dauntaun è un posto che a me piace proprio tanto, sarà per le decorazioni murali, sarà quel che sarà, che sarà che sarà che sarà della mia vita chi lo sa.
Sarà stato per l'entusiasmo, ma il volo spiccato sugli ultimi due gradini prima della meta non è andato proprio liscio. Atterraggio molto poco soffice sulla caviglia sinistra con tanto di "CLOC!" imponente della suddetta articolazione. Apocalittico.
Ma impavida ho fatto finta di niente, poggiando con attenzione il piede per qualche metro, poi riprendendo a camminare dissimulando la claudicanzia incipiente.
A casa mi sono addormentata con il piede fuori dalle coperte, appoggiato sulla barra del letto che è in nonsochelega di metallo e quindi particolarmente fresco. Avanti, domattina ti passa. Come al solito.
Invece domattina ho una caviglia grossa come una pallina da tennis (beh no, minitennis) e il malleolo che mi urla addosso i peggiori insulti.
"Sottospecie di imbecille, guarda dove metti i piedi!" (riporto solo questa altrimenti mi ci vuole il bollino dell'avviso al parentame)
Zoppico fino al freezer e mi approprio di una di quei robetti blu che fai ghiacciare.
Accim*****a, è gelidoooo
Cielo, che aggiornamento inutile.
19/12/2003
Let This Be My Writ Of Misanthropy
Se esiste una regola, un comportamento auspicabile tale da poter essere definito corretto, lo spirito di contraddizione adolescenziale comanda di perseguire la via antipodica.
Ma se la quasi totalità degli individui interessati decide di esprimere il proprio senso di ribellione, la ribellione stessa diviene moda, usanza, ritualità e canone - parte del codice comportamentale non scritto del non-adulto.
E poichè la massa non ha cervello nè coscienza, e nello spirito adolescenziale vorrebbe essere insita una determinazione ad andare contro le masse, sceglierò la via più tortuosa, e deciderò di non seguire il branco e votarmi ad un essere ramingo.
E se il mio spirito di contraddizione adolescenziale verso la massa mi porterà ad adeguarmi alle regole a cui teoricamente dovrei oppormi, allora avrò fallito?
Non lo so.
Nel dubbio mi adeguerò, ma non troppo.
E così sarò davvero ribelle. (?)
18/12/2003
Se l'asse terrestre non fosse inclinato sull'eclittica
Oggi ho finalmente incontrato delle labbra siliconate. Sì sì, erano proprio vere labbra rifatte!
...Perchè qui tutti dicono che la Parietti si è fatta dare una gonfiatina, mentre la Marini le ha per deformazione professional- per natura, e chi qui e chi là, però alla fine queste tizie mai le ho viste e speranzosamente mai le vedrò dal vivo (basta la Caprioglio che recita Wilde... E avanza. Straborda). Invece queste erano di fronte a me, a un metro massimo, appoggiate al fondo del vagone della verde!
A dire il vero, prima di loro ho notato il corpo che se le scarrozza per il pueblo: hai presente un'androgino? Ecco. Magnifico.
Alto e senza tacchi (avrà avuto minimo il 43 di piede, voglio vedere), snello, ma senza vestiti-sottovuoto a sottolineare quanto snello, con i capelli biondo-camomilla lunghi e lisci, gli occhiali fashion a mascherona stile simil-primisettanta wannabe ma esagerati ed esasperati a ricordare che sono un prodotto fèsciòn del secolo ventunesimo/ fèsciòn, e la borsotta trendy college sportiva. E poi queste labbra.
Rosa scuro natùre, ma proprio gonfie, grosse, imponenti e importanti. Innegabilmente spropositate per i tratti candidamente veloci del resto del viso occultato per metà dagli occhiali fashion.
Eh vabbè, se ti piacciono così.. fair, sei tu che ci devi andare in giro, contenta tu contenti tutti.
Non nascondo il fatto che per un istante o due mi siano passate per la mente le peggiori malizie in proposito.
A Piola, la rivelazione attesa: l'Androgino ha parlato. Ha mosso le sue propaggini orali e ha chiesto alla signorina magrina dal collettino in pelliccetta di cane su cappottino sobrio-chic informazioni sul tragitto.
STOPpa il lettore, al secondo, presto!
Ed eccola, lei, inconfondibile, quella voce.
Non mi è ancora ben chiaro per quale motivo gli omosessuali in pace con la loro sessualità parlino tutti con quella voce. Boh!
Anche se a dirla tutta ho conosciuto altra gente molto chic che parlava così pur non dichiarandosi omosessuale. Dev'essere fashion anche questo.
Sarebbe sempre primavera
14/12/2003
So happy to see YA
Il dilemma sta nel dualismo.
Non c'è niente da fare. Nel momento in cui si è posti davanti ad una scelta, ad un bivio, bianco o nero, giallo o blu, bene o male, carne o pesce(nel mio caso, per forza carne, essendo allergica al pesciame), estate o inverno, meccanicista o organicista, illuminista o romantico, arte o scienza, pro o contro...
Gonna O Pantaloni?
Facciamo un po' di aritmetica:
Alle ultime tre feste ho sempre messo la gonna (e sempre la stessa, solita, barbosa mini nera), i collant (rigorosamente neri, tranne quella volta che ho optato per quelli tremendamente fucsia) e le all star. Uh ies.
[ .. Perchè a me fondamentalmente di avere male ai piedi per sottostare a delle regole di vestiario non me ne importa un Ficus beniaminus, indi per cui spingo il my own style e che nessuna meretrice della moda osi fiatare. Metto le all star con la mini e sono trash. Precisamente. ]
A questa festa devo necessariamente cambiare. E' una questione di igiene mentale.
E quindi metto i pantaloni - evitando così anche l'ingombro di dover riflettere su come sto sistemando i miei arti inferiori ogni volta che mi siedo.
Tanto di guadagnato!
Comunque ribadisco, il dilemma sta nell'avere la possibilità di scegliere.
Chissà perchè, quando mi rifiutavo di indossare capi che non presentassero i due appositi spazi dove infilare le mie gambette, non mi si è mai posto il problema.
Cose della vita.
11/12/2003
ascesi d.i.y.
trovo che scrivere con un cerotto sul dito sia un'esperienza mistica.
non mi accorgo nemmeno di pigiare i tasti che spettano a quel dito, dovendo di conseguenza fermarmi ripetutamente a controllare l'ortoggraffia, perchè giustamente non è inclusa nel servizio di videoscrittura trascendentale.
Uno di questi giorni mi incerotto tutte le dita (anche i pollici, perchè io non discrimino), e credo di avere buone probabilità di riuscire a raggiungere il nirvana. E' nelle mie possibilità.
O lo sarà in ogni caso dopo queste due settimane di strenuo sacrificio - dopo di cui ho alternative:
a) collassare - blup! tutti giù per terra - magari con un po' di bavetta epilettica che fa ancora più scena;
b) uh! non ho ancora preso i regali! e lanciarmi alla ricerca disperata di qualche cretineria da distribuire tra amici e parenti - ho tutta la vita per dormire;
c) uh! ma ci sono i death of anna karina al dauntaun! E non ce li potremo mica perdere! Eh no! Sai quanto si dorme, nel limbo? Solo è un po' rumoroso, tutta quella gente che si lamenta... Un paio di tappi e via;
d) (possibilità avvolta nel mistero) Uh! ho la patente da un giorno e non sono ancora andata a Bombay? Sacrilegio! Butta giù un caffè e salta in macchina, baby;
e) uh! il rimbambito cronico a cui sbavi dietro a intermittenza da 8 mesi ha proposto di uscire i n s i e m e! Tu e lui! Cheek to cheek! Tete a tete (gli accenti si sprecano)! Su-di-noi-nemmeno-na-nu-volà! Fiori rosa Fiori di pesco! Carpe diem! Due cuori una capanna! Due piccioni e una fava!
f) entrare in stato letargico per un mese minimo, e mandare a quel pueblo cenoni cannoni capponi capannoni capodanni danni morali affanni corali capid'armi paffuti attempati vecchine rinsecchite, amicizie rattrapite facce rincagnite espressioni compite compiti metacompiti e self-pity, "fai ciao ciao con la manina..." !
* il potenziale elettrico in una distribuzione di carica sferica e uniforme , per r maggiore o uguale a R...."
Per inciso, il xcerottox l'ho messo per non compromettere oltremodo lo stato pietoso del dito in questione.
Devo finirla di mangiarmi le unghie.
Se no come faccio a suonare il piano? (uh! un'altra esperienza estatica coi cerotti? mmmh...) i pianisti non si mangiano le unghie. Sitz! Snell! Rauss!
ZOT!
08/12/2003
love at the drive in
Occasionalmente, ho deciso che sono troppo allegra per mettermi a scrivere.
Il fine settimana prolungato è stato un toccasana. Sono fuggita nella sconosciuta novara, mi sono fatta scortare da un gruppo di sconosciuti al centro sociale dove si sono rifiutati di entrare, ma che mi hanno offerto il caffè; il concerto da dio, il ritorno liscio come l'olio in macchina con Paolino (applausi).
Domenica abbiamo tentato la sortita natalizia per regali e siamo tornati con i biglietti di auguri... : )
La sera rendez-vous con i vecchi amici. Sarà stato un anno che non uscivamo insieme a milano. Surreale, ma divertente.
La vita è bella, e oggi c'è il sole.
Io esco, avvisate Wordsworth e Blake che non tornerò prima di sera.
ADIOSSSSSSS
04/12/2003
SFUGGENTE
03/12/2003
Equilibri instabili
Milano-Pioltello andata e ritorno.
I drive my problems away.
Qualche parcheggino sghembo qua e là - e motore spento una sola volta. Niente male, direi.
E quando la cassettina mi restituisce le note dei Dark Tranquillity il resto sparisce. Tutto quanto.
Ho occhi solo per la strada, orecchie solo per il motore, la cassetta e il ticchettio del piede di mamma che batte al ritmo di Therein, mani solo per il volante e piedi per accarezzare l'acceleratore, naso per i guai in agguato, e palato per assaporare il gusto della dissolvenza.
Fatti Male
Fa male il mondo, quando ti cade addosso?
"Và, lasciamo qua questa mandria di zitelle"
"..E zitelli"
"..no! non più!"
...No, non più di tanto.
"!! ma dai?? Maaa... quella lààà cheee... eh?"
"Noooo no, non lei! Un'altra mia amica!"
"ah! ... aaaaah quella di ieeeeriiii... Hai capito te! ha!"
"eheh...già....."
"ma daaaai.... che .. bello! Ma chi.... mh?"
Fa male dopo.
"..capito... ma è una delle amiche diii quella là???"
"mah, si conoscono!"
"ah! ...ahah! e se te le ritrovi tutte e due insieme? ahah!"
"speriamo di no!"
..Quando puoi mettere da parte la maschera felice per la bella notizia
"...Tra l'altro -ahah- pensa che mi ha detto che quella lì-"
"-Quella di quest'estate?"
"Sì. Mi ha detto che è un po' troia!!!"
"nooooo"
"sì.... ehm... vabbeh ma tanto adesso... basta..."
Già. Adesso basta.
"esco un attimo"
"va bene."
01/12/2003
Libera me domine
Primo Dicembre dell'anno domini duemilaetrè, SCiOPERO degli auto e filo-tranvieri, previsto dalle nove meno un quarto di mattina alle tre di pomeriggio.
Piove. E la sveglia è più fastidiosa del solito, alle sette e un quarto anche il lunedì, che potrei tranquillamente puntarla alle otto e qualcosa.. mah, alla fine è per prendersela comoda, però... Passa mamma a tirarmi giù dal letto, io stessa le ho detto, poche ore prima, di svegliarmi prima perchè se c'è lo sciopero bisogna essere pronti a tutto, anche all'evenienza di andare a scuola a piedi.
"Viole, il metro è chiuso.."
"Si lo so, chiude alle nove"
"No no ascoltami - è GIA' chiuso!"
"ah. "
Uno cosa dovrebbe fare in occasioni del genere? Alzarsi scattante come un soldato scelto al richiamo del Tenentecaporalemaggioresissignoresubitosignore, balzare giù dal giaciglio con leggiadria inaspettata, atterrare su due piedi senza stortare alcuna caviglia, correre a lavarsi vestirsi fare lo zaino non fare colazione perchè un soldato scelto può non fare colazione e lanciarsi giù per la tromba delle scale, perchè aspettare l'ascensore è da signorine, e infine unò-duè!unò-dduè!unò-dduè!(...) correre fino a destinazione(perchè ovviamente si è dimenticato in caserma l'abbonamento,e non si può tornare indietro. E comunque c'è sciopero) e arrivare senza il minimo segno di sforzo.
Ecco. E io cosa faccio? Più semplicemente, mi volto dalla parte del muro.
E riprendo l'inseguimento con Morfeo.
E arrivo in ritardo alla lezione di "astro".
Acc!