[ a mENo di uNA
                 CoStANTE ]


29/02/2004

abèlivvinafin'còlldlöoOoOov...

tòh, la sabbia del sahara decora ancora il mio balcone. che cora. cara.
postumi d'oltralpe caviglia intrattenitrice di turpiloqui poliglotti, collo indolente e indolenzito ma non non-viulentemente, botta di culo poco fortunata molto infortunata, fortunosa ma d'altraparte fortuita, e perciò imprevedibile - fortunatamente nessun ematoma vedibile.visibile. derisibile. irrisorio. irriguardoso. irriverente. irriproducibile. ìrrito. no, non irrsuto.


forte del mio non aver festeggiato il carnevale, mi appresto ad inchinarmi alla magistra cul-tura che schiaccerammi col suo colto pesar, essendo io rïa di aver nullafatto in questi dies tres. Orsù.













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24/02/2004

a che tu rimani qui

ecco, lo sapevo - ci mancavano solo i proverbi.
chi ha il pane non ha i denti per mangiare.
C'è chi camminerebbe a testa in giù per giorni per partire per la montagna, e per di più a chamonix o venderebbe senza esitazione la nonna per andare via qualche giorno, e io sono qui a fare le valige con una faccia sofferente perchè a me di passare le vacanze in montagna non mi importa proprio un granello di sabbia del sahara (ne ho diversi sul balcone, tra l'altro).

Perciò sono incazzata perchè parto, incazzata perchè sono la solita indecisa patologica, incazzata perchè mi incazzo per delle cose del genere.
Che agglomerato di inutilità soniche. uffff.









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22/02/2004

...

La merenda notturna post-sabatoserale e le annesse meditationi non sono più la stessa cosa se in casa c'è tuo padre, per giunta sveglio.




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17/02/2004

Un Vonnegut ai frutti di mare, garçon

Magnifico
- due libri su due che cercavo, alla puccini ove si scontano anche i gatti dei padroni, non li avevano. Così mi è toccato rivolgermi alla maledetta feltrinelli.
Una sequenza di ambienti non particolarmente felici: entrata con canonico sbuffo d'aria calda in modo da adiuvare i malanni contraibili attraverso brusche escursioni termiche, dopodichè due possibili ambientazioni, o meglio tre, si pongono alla mente del giocatore: 

a) mostrarsi particolarmente intellettuale, e dirigersi decisi verso le scale che portano al piano inferiore senza esitazione alcuna, ignorando lo spazio circostante e focalizzando il corrimano argentato come proprio obiettivo, limite dove finisce il mondo dei mortali fuitori della feltrinelli musica e feltrinelli multimedia e comincia l'area riservata a chi del mondo se ne intende per definizione, essendo un forbito lettore;
* variante Ascari: entrare con passo felpato ma sicuro, controllare che al lato destro e sinistro della stanza ci siano ancora gli ultimi rigurgiti dello showbiz musicale e qualche offerta sui cd dei led zeppelin, dare una breve scorsa ai libri messi al centro della stanza e dell'attenzione dei potenziali acquirenti e constatare l'esiguo prezzo che riescono a mantenere nonostante siano spacciati per "offerte", notare con dispiacere che la musica propinata è particolarmente tamarra, dopodichè proseguire il proprio percorso verso l'underworld;

b) entrare, pensare/dire all'amico/a  "oh ma ke minkia di kaldo fa' kua dentro?", non fermarsi a degustare uno dei dischi messi gentilmente a disposizione della clientela perchè non va più di moda, e salire le scale a balzelli relativamente aggraziati, per accedere al fornitisssimo reparto musica al piano superiore, fare una partita alla plèidùe e poi tornare a importunare il mondo di fuori;
* variante del tamburello: salire le scale fermandosi a leggere le frasi di ogni "faccione", ed eventualmente crucciarsi per la scelta di alcune, recarsi al reparto in ordine alfabetico e trovare che danno "Inflammable material" a prezzo scontato (per la classica conviene andare in duomo).

c) entrare, toccacciare i cd in offerta i libri in offerta mostrarsi interessati ad ascoltare un disco che non è contemplato tra i contemplabili in cuffia, dare un'occhiata ai quadernetti chic, alle cartoline, ai poster e ai puzzle, prendere qualche volantino da buttare nel cestino appena fuori e poi uscire;
* variante della roggia: entrare, e guardando il viso tra l'annoiato e l'ingrugnito del buttafuori accorgersi dell'orribile suono che fuoriesce dalle casse sparse qua e là, lanciare un'occhiata furtiva ai libri in primo piano e ricordarsi di un inderogabile impegno di lì a pochi minuti, superare lo sbuffo d'aria e correre via.

(nota al pubblico: inflammable material io l'ho preso a londra. eh eh eh)

















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15/02/2004

I've been loving you not so long

no, invece capisco.
non so se sia poi tanto un bene. Sarebbe decisamente più facile, se tu fossi uno stronzo, e non meritassi un briciolo delle attenzioni che vorrei prestarti (qualcuno ancora me le deve restituire), e se fosse necessario e conveniente per me lasciarti perdere, in più senza particolari rimorsi. Uh, sì. Molto più facile. Liscio, limpido, e scorrevole.

MA da queste parti piace il rischio, e piacciono, soprattutto, i "MA".
Espugnerò la vostra roccaforte, messere.


"I'm the Lizard King  I can do Everything"










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14/02/2004

io
davvero
non capisco




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12/02/2004

Buon compleanno Mr.Charles. E mettiamo le foto di quando era giovine. oh!

testo a)
il tempo atmosferico mi è innegabilmente avverso. Non è altrimenti spiegabile il fatto che in dieci giorni di sole e cielo limpido, gli unici due in cui io devo uscire con él faccia brutto, e freddino oggi. Che poi gli si congela la manina e mi tocca soccorrerlo.
No, non ci sto! Farò ricorso al TAR metereologico di un qualsiasi Olimpo a riguardo. Non-è-Giusto. Non-Vale.

testo b)

mi spiace, mi spiace, mi spiace. Anche se all'inizio mi ha fatto infuriare, mi ha debilitata per un considerevole lasso di tempo, etc, alla fine l'importante è essere felici, no? Ecco.
Se stai male tu, io per sim-patìa ed em-patìa non posso che partecipare del tuo dolore, samurai. Non ascoltare troppo i Verdena, tira su il testolino ricciuto e guarda che bel sole che c'è. Se non basta e la cosa ti può confortare, pensa ai tuoi vettori.

testo c)
Strana atmosfera, ai convegni di biologia. O forse era questo tutto particolare. Boh.
Comunque con la mia giacchetta da intellettuale ho fatto la mia scenetta. Ridicola, ma l'ho fatta. ehehe.

testo d)
Sarebbero troppe parole, ed eventualmente troppo compromettenti per la mia figurina.




















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11/02/2004

De Violis Illustribus

Nihil est enim unum uni tam simile, tam par, quam omnes inter nosmet ipsos sumus. Quodsi deravatio consuetidinum, si opinionum varietas non imbecillitatem animorum torqueret et flecteret, quocumque coepisset, sui nemo ipse tam similis esset quam omnes sunt omnium. Itaque quaecumque est hominis definitio, una in omnis valet. Quod argomenti satis est nullam dissimilitudinem esse in genere. Quae si esset, non una omnis definitio contineret. Etenim ratio, qua una praestamus beluis, per quam coniectura valemus, argomentamur, refellimus, disserimus, conficimus aliquid, cunctis hominibus certe est communis, doctrinae differens, discendi quidem facultate par.

Sed, querido Cicero, sic est situatio, et depravatio imperat.
Curate ut valeatis, cocchi.





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08/02/2004

Primavera dintorno brilla nell'aria

Ah, natura matrigna.
Mi neghi il dileggio? Ti fai beffe di me!
Se per li secreti calli io avessi avuto necessità d'ire, inseguendo lo mio core di gaiezza pieno, di cotanta cosa son sicura - che l'uggia più scontrosa e demotivante ad ostacolar lo cammino mio avresti decretato di mandar qui, nel loco ove s'affannano gli spiriti pesanti.

...E invece oggi devo studiare le mirabilia della cultura umana, e c'è un sole meraviglioso, e dovrò far pascolare la mia allegria cosmica tra le mura della mia tana.
Ah, anima prava!








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07/02/2004

Angel Came Down From Heaven Today

Uscire per un paio di ore fuggevoli fa bene. Chiaccherare fa ancora meglio.
Se viviamo nell'era della multimedialità, della comunicazione veloce dei sms scrt tt acrcti ke nn s cpsc 1 czz, delle uèbbcam, di messenger, delle conversazioni trans-continentali in tempo reale, filo diretto immagini a colazione e tecnologia èvvriuérr, allora canalizziamo il nostro giovanile spirito di ribellione e andiamo tacitamente contro il sistema: usciamo insieme, andiamo in un bar lontano sia da casa mia che dalla tua e chiaccheriamo davanti a uno, anzi due tè verdi. verde. oh, whatever. maledetti plurali.

il bar l'ho scelto io, volutamente ben illuminato e con ampie finestre sul viale. Perchè oggi mi sento fotofila. Perchè ho bisogno di chiarezza schiettezza cristallinità e sorrisi.
Trovati. ^____^

Anche se poi si è fatto buio e io ho spento il lumino di candela ridendo.
Promemoria: imparare a ridere senza soffiare troppa aria.


I'm oh-so happy. anche se per un pochino ti ho parlato del mio ex. (ex ex ex)











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06/02/2004

Alouette, je te plumerai

quando fendi l'acqua a colpi sicuri ratti e lunghi, il mondo che si affanna al di fuori del bordo vasca assume importanza pari a Z E R O.
Nada, nisba, nihil, niente può perturbarmi. Niente può scalfirmi niente può distrarmi perchè niente è ciò che percepisco al di fuori dei milioni di molecole di ossido di di-idrogeno che mi circondano.

Aloueeettteee.... aaaaaaah






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05/02/2004

altri punti di svista

Le soddisfazioni ESiSTONO.
A meno di un giorno dal mio diciottesimo compleanno e mezzo, porto a passeggio il mio ego coperta solo dalla felpetta. E scorrazzo per casa in maglietta e pantaloncini corti.

Spring is no more far behind!!!!
(muahahahahhahahaha)

So bene che è la solita settimana in cui si sta da dio anche se è ancora inverno, è la mia settimana preferita, e presto la brezza tiepida smetterà di soffiare. Ma la primavera arriverà.
E con lei i pollini, le terze prove e la puzza di sudore.
Evviva la primavera.

 










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04/02/2004

Un fesso lesso nel cesso

Adesso gli un-tempo-chiamati graffiti non vanno più di moda.
Ora c'è la STREET-ART!

Prima gli scarafaggi che cantavano, poi scene di coiti anali e animali, e quant'altro.
Adesso la Street-Art è approdata anche nelle mie mura scolastiche. Olè.

Non che non ci siano mai stati quelli che lasciavano le loro firme qua e là, anzi, quando io ero al biennio era tutto un fiorire di piccoli vandali che esercitavano le loro doti artistiche principalmente sui muri degli spogliatoi, sulle finestre degli stessi, nei bagni e sulle macchinette - me compresa (anche se sulle macchinette non ho mai avuto il coraggio).
E non che adesso manchino, solo si è radicalmente ridotto il numero, e i soggetti appartengono in prevalenza alle classi basse, primini e secondini ancora innocentemente ribelli, che agli albori del triennio appendono il "treccì" al chiodo e si danno al fighettame. Se non altro c'è ricambio generazionale.

Qualche giorno fa sono apparsi su muri finestre macchinette e bagni vari segnali di un certo FLESSO, che ci diletta con varie ed eventuali raffigurazioni di sua produzione, diligentemente appiccicate nei posti strategici dell'edificio.

ORA, so bene che la scelta del proprio pseudonimo può risultare difficoltosa, MA con tutti i nomi possibili, cerchiamo almeno di non sceglierne uno facilmente suscettibile di variazioni. E soprattutto di variazioni spassose (per gli altri).
Ogni volta che esco in cortile sono tentata ardentemente di procurarmi un'etichetta da apporre accanto a quella che saluta l'inizio dei miei intervalli, e scriverci sopra "TANGENTE VERTICALE RULEZ". Un giorno di questi lo faccio.

Poi ci sono i prodi che decidono di ribattere come si deve. REACH, mon cher, per esempio.
Metri di plastica adesiva colori "fluo" forbici e via. Bollicine frattali verdi e pescetti predatori di sè stessi in successioni subconscie sul vetro del bagno femminile. Mio support* e Mega-sgamo da parte della persona meno conveniente da cui essere beccati, oh oui. Sì sì proprio tu che sta leggendo. (ehehehhe)

Domani fuori in storia, avanti su Turi Turi ponimi le domande meno scolastiche e più esotiche da cervellotici filosofi della scuola come lezione di vita svincolata dal giudizio e dall'etichetta del voto liberi dalla fobia del cinque perchè alla fine conta quello che si è imparato, chiedimi quali sono state le ripercussioni sociali dell'alcolismo nel dopoguerra e le dinamiche della crisi di astinenza, pretendi gentilmente che io sappia quali sono state le follie dello Sapore di Persia e 
nomi e perversioni delle sue mogli, quanti peli avesse Gandhi sotto le ascelle e quali fossero le preferenze sessuali della Lega mussulmana, volendo potrei anche dimenticarle di proposito e lasciare la parola al tuo amato filosofo orientale e al suo ingombrante ego - dopodichè stupiscimi come sempre e fammi immaginare la brezza frizzante del Titanic prima di incontrare l'iceberg e scoprire dalla lacerazione della paratia stagna che in realtà stavo viaggiando su una metafora, lascia che ti racconti delle svolazzanti flappers, delle bische clandestine di Machiavelli nei nightclubs del peer seventeen e del re del jazz, hail thee mr.jelly, e del tipino che disegnava lumachine sulla corrispondenza dal fronte, sfottendo gli austriaci e i loro gas intestinali, e mostrami la dilatazione delle tue pupille nere come orche a mollo nel piccolo sprazzo di cielo che ti porti dietro stampato nell'iride, annuisci impercettibilmente e io me ne accorgerò. Prendimi accartocciami scommetti con il pubblico il centro e fammi descrivere una traiettoria parabolica con legge oraria in una variabile e.... CANESTROOOOOOOOOOOOOOOOO
LA FOLLA IN DELiRiOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non ho studiato una cippa.
























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01/02/2004

diciannovesimo primo febbraio

post in embrione....giusto per dire che ho scritto il primo febbraio.
il fine settimana più bello dell'anno, per ora. (beh, capirai, è il quarto)

w ryan adams, w la provinciale per seguire la "bolgia", w la neve, w il miguél, w la chia, w noi.





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