29/04/2004
kalinka!
sembra che tutti i vestiti fuggano dall'armadio, quando si tratta di scegliere gli eletti che verranno scarrozzati fuori di casa: sì sì - scappano, i bastardi. Gosh - tutti quei gioiellini di vestiti che credevo di aver stipato con perizia... boh - dove sono?? poi si ritorna ai soliti dilemmi fritti e ribolliti, gonna o pantalone, nero o colorato, nero e colorato, ma quale colorato... bah.
per ovviare al problema della scelta, ho tentato il suicidio: accortami di aver inderogabilmente sbagliato il verso nell'indossare le braghe da casa, ho intelligentemente s-filato una gamba e abilmente in-filatala nell'altra fessura. vi lascio il piacere di immaginare situazione e risvolti pratici.
27/04/2004
cogli l' àttimosfèra
ma per le mutande di kant, siamo già al ventisette aprile???
oh, flai. come passa il tempo. e poi le mezze stagioni... dove sono finite... non vorrei averle perse in camera mia. i giovani sono sempre disordinati - e non sono più quelli di una volta; i tempi sono cambiati, e sua figlia, come sta? spero bene! Eh sì, l'ultima volta che l'ho vista, un sacco di tempo fa! E com'è cresciuta! Una vera signorina! Certo che di questi tempi - sì sì, la scelta dell'università è proprio un bel daffàre. Eh!
ho deciso di documentare gli esotismi urbani con supporti visivi.mah.
25/04/2004
coma girl
guardate che la notizia quassòtto è inquietante assai... e la spiegazione è che sono appartenenti alla facies metamorfica degli scisti neri.... caratterizzata da una prevalente azione della pressione sull'area della scatola cranica, con conseguente miniaturizzazione dell'encefalo... eh, son cose.
passato pomeriggio intero e sera ibidem sul libro di geologia. uno sproposito.
adesso vado a dormire. che la notte porti consiglio, mentre lascio sedimentare le mie non-conoscenze.
valete.
doveri morali
Dico, ma si sono bevuti il cervello?
| Appello al Ministro del MIUR | ||
L'evoluzione fuori dalla scuola media | ||
| Charles Darwin e la teoria dell’evoluzione sono stati esclusi dai programmi ministeriali per le scuole medie italiane. Nel decreto attuativo della Riforma, nella parte relativa ai programmi delle scienze biologiche, non compaiono più due voci che così recitavano: “Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi” e, al punto successivo, “Origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana”. La decisione, che era parsa in un primo tempo frutto di distrazione, si è rivelata invece consapevole e deliberata da parte del gruppo di lavoro che sta rivedendo i programmi ministeriali. Un importante esponente di tale gruppo, il professor Giuseppe Bertagna, intervistato da “Il Foglio” il 12 marzo 2004, ha affermato che d’ora in poi “accanto alla conoscenza della teoria dell’evoluzione vi sarà posto per la critica della sua degradazione, l’evoluzionismo” e che tale critica sarà discussa soltanto nella scuola secondaria superiore. Sulla base di una non meglio definita successione fra conoscenza empirica e conoscenza teorica, nei cicli precedenti non vi sarà più alcun cenno all’evoluzione. In tal modo, si confonde la critica (sempre legittima in campo scientifico) a particolari interpretazioni evoluzionistiche con la soppressione dell’evoluzione come argomento di studio, che è cosa ben diversa e di gravità inaudita. L’illustre genetista italiano Luigi Luca Cavalli Sforza ha definito questa operazione “un grave passo indietro” (Il Sole 24 Ore, 11 aprile 2004, p. 31). La notizia è certamente sorprendente, soprattutto perché realizza una censura culturale che non ha riscontro da nessuna parte e non ha precedenti in Italia neppure nei periodi in cui il cosiddetto “creazionismo scientifico” ha esercitato la sua massima influenza politica negli Stati Uniti. Ma ciò che lascia maggiormente sgomenti è il silenzio che si è creato intorno alla vicenda, come se cancellare un pezzo fondante della nostra cultura fosse un’operazione normale per un Paese che si definisce libero e avanzato. Theodosius Dobzhansky scrisse che nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione. Noi crediamo che questa decisione si inserisca in una tendenza antiscientifica che purtroppo si sta diffondendo nel nostro Paese e che rifiuta di riconoscere la scienza come una forma alta di cultura, da diffondere, comunicare, condividere e promuovere in ogni modo per lo sviluppo civile di un Paese. Questo appello accorato è per rompere il silenzio e per evitare che l’insegnamento dell’evoluzione sia rimosso dai programmi scolastici ed è rivolto al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica italiano affinché prenda in considerazione la possibilità di rivedere tale decisione. Chi intendesse sottoscrivere l'appello al Ministro può inviare la propria adesione ai seguenti indirizzi: Segreteria MIUR fax : +39 06 5813515 e-mail (della segreteria del Ministro): luciana.barazzoni@istruzione.it | ||
dalla pagina specifica del sito www.anisn.it
..e con quale coraggio io mi iscrivo a semiologia? mmmmmmmmmh :/
thanks L
24/04/2004
Liberté
dunque ci avventuriamo allo squat in bovisa.
dicono che il concerto iniziasse alle sei. la saggezza popolare dice che prima delle otto non se ne farà niente.
quindi noi partiamo alle otto da porta venezia (con i bastioni ripristinati! olè!) e, per coerenza con qualche corollario di Murphy, il concerto sarà già iniziato... dalle sei.
23/04/2004
Kartoffen!
un nugolo di biondi abitanti della campagna circostante a Brema ha non-popolato i corridoi del premiato liceo stakanov per una settimana. almeno così pare. io personalmente ho notato la loro ingombrante presenza (alcuni erano veramente di dimensioni importanti) quando me li sono ritrovati tutti felicemente riuniti nella sala professori, addobbata per l'occasione (la "festa" di addio) con succulente torte (italiane) e altre varietà di cibo commestibile.
Cosa ci facevo io lì? Inviata speciale, altrochè.
Così io e il coraggioso Ross abbiamo intervistato questa tedesca-tipo, tutta in jeans con tappezzeria di velluto sconnessa annessa, che a parte non capire un acca di inglese, ci guardava come se la stessimo rosolando prima di passare alle torture cinesi.
Macchè - eravamo noi i torturati. A questa qua l'Italia non è piaciuta granchè, il leggendario italian food neanche l'ha toccato (ies... pizza...), Mailand sì sì bella è bella ma ci sono troppe macchine... eh beh ma allora cosa ci sei venuta a fare, và che non abbiamo mica ossigeno per tutti gli scemi che vengono qui nèh!
Insomma per fortuna dovevamo intervistare anche altri soggetti - così questa l'abbiamo abbandonata al suo destino kartoffen..
Le altre interviste le abbiamo fatte direttamente nel cuore pulsante della festa, inviati di linea.
Un delirio.
Una coppia di simpatici spilungoni ci ha poi riferito che la kartoffen prima intervistata è una rinomata tritascroto.
Poi quando avevano preso confidenza uno mi ha detto "you can write she's a bitch!" (bonjour! fleurs! olè!)
Però le torte erano bbuone.
E il servizio nella nuova impaginazione non ci sta. Però non diteglielo.
gioie e dolori del giornalismo. e alta cucina.
22/04/2004
Oh-so happy
Mi piacerebbe parlarvi si ineffabilità, ma non credo di esserne propriamente in grado.
Così non so bene entro quali parole racchiudere la natura del mio umore odierno, così ampio, composito in una placida e fervente massa d'acqua.
galleggio, ma non so bene se grazie alla tensione superficiale del liquido o se per gentilezza di una termica di passaggio.
21/04/2004
io non abito più da sola
un pezzetto scelto di biscotto di mela ha attentato alla mia vita.
i miei hanno fatto infine ritorno. e io? piacere di vederli, ma le fasi sono parecchio discordanti, perciò stavo meglio senza.
con le mie cotolette ammuffite.
ciccine.
20/04/2004
mapperchè nella storia di ogni boybènd deve arrivare un momento in cui è necessario cantare una delle s-hits in lingua italica? PERCHE'?
(un interrogativo per campire questo aprés-midi di elioterapía e Joyce)
19/04/2004
first rendez-vous
immagina di sfiorare ebano e avorio, e accarezzare una brezza di vibrazioni
immagina di smettere di respirare, e di trarre il fabbisogno di ossigeno dagli occhi, nutrendoti di un punto all'infinito
immagina di essere avvolto da un manto di petali rosso magenta e giallo paglierino, e che si staglino su di te coprendoti e completandoti, sollevandoti con delicatezza tempie e nuca, che ti sussurrino parole dolci appoggiando le loro forme vellutate al tuo stomaco
immagina di poter immaginare tutto questo. ed altro.
io abito da sola #2
c'è una cosa che non mi è ancora ben entrata in testa, ovvero che
assenza dei genitori non corrisponde a assenza delle lezioni.
tempo di sedare la rivolta - i neuroni stanno facendo un sit-in contro la simulazione di matematica.
(simulazione ma con valutazione valevole per lo scritto.... uhmmm)
18/04/2004
mezzogiorno di fuoco
la settimana si chiude con il definitivo dissipamento delle forze fisiche, le ultime re-sidue dalla settimana matta e disperata: l'ora di ginnastica.
Solitamente siamo soliti popolare il campetto sconquassato, a meno che non sia alluvionato, in quasi qualsiasi condizione atmosferica: ieri per un incrociarsi di destini storici mi sono ritrovata a dover coprire tutto il campo da sola. Ma non ci lamentiamo.
Quando ecco che dalla steppa della palestra tre appare un lupaccio rincagnito, deficiente della grazia felpata propria della specie, e il sudore già mi riga internamente (calma e rettilismo) la sutura frontale - so già quali saranno le parole che latrerà nella sua corsetta di invasione nel mio territorio, et sic fuit:
"posso giocare??"
ma che vuoi che ti risponda? "No che non puoi, sacco di s-compostezza ambulante - torna nel tuo antro"?
intanto scordati che si fa uno contro uno (anche se potrebbe essere gratificante per le mie capacità cestistiche), e teniamo le distanze di sicurezza.
Ed ecco che tra un tentativo e l'altro parte la rassegna di domande (e risposte) "classiche", classicamente superflue e a tratti imbarazzanti:
per cominciare un
"ma i tuoi compagni non ci sono?"
"no" (li vedi, per caso?)
"ma non sono a scuola?"
"saranno nell'altra palestra" (e se fossero in un castello a praticare forme di sodomia, cambierebbe qualcosa?)
"insomma! oggi non ne metto uno!" (solo oggi?)
"e così tu giochi?"
"mmh no, ho giocato tanto tempo fa" (alle elementari, ndV) (certo, sto giocando. capacità di associazione impulsi visivi-parola 8+, complimentoni)
"io oggi non sono proprio in giornata! guarda! non ne centro uno!" (idem cs)
"ma oggi non vi doveva valutare su quella prova di canestri...."
"no, l'abbiamo già fatta"
"...quella più canestri possibili in cinque minuti?"
"ehm..no" (non abbiamo nessuna prova di questo genere, e stacci tu cinque minuti di fila a tirare a canestro... chissà che non acquisti un po di senno)
mi inserisco anche io, con una domanda eufemistica:
"A voi non vi valuta mai su niente???" (leggi non hai una prova di biglie o sollevamento criceti da fare? devi stare proprio qui?)
"No guarda - io vengo sempre valutato sulle cose sbagliate: pensa che in terza prova su tre capitoli di filosofia ha chiesto proprio quello che io non avevo studiato!" (??? ha davvero capito tutto!)
"eh... legge di Murphy"
"secondo me questo canestro è storto!" (anche tu, secondo me, quindi mi stupisco che questa concordanza di inclinazione non ti renda un mago del baloncesto, amigo)
non carpito il messaggio subliminale, il baldo della taiga da il miglior meglio di sè!
"E STASERA FAI QUALCOSA?"
si salvi chi può! tutti a terrraaaaaaa!
#CONTINUA#
(motivi logistici e sismici non mi permettono di continuare in questo momento)
17/04/2004
io abito da sola #1
uscire a mangiare la pizza con i propri simili, esseri a loro volta acquatici, è di beneficio - non ci sono piatti da lavare nè tavoli da pulire;
invitare i suddetti ad una degustazione di qualunque cosa sia gradito è cortesia - accorgersi di stare inconsciamente ignorando la propria natura di liceale che al sabato ha scuola può essere deleterio, quando gli ospiti fanno ritorno alle proprie magioni all'una;
dormire con la mazza da hockey al capezzale fa un po' film americano - ma faremo finta di niente;
passate ore cinque ad interrogarsi sul metodo più delicata di aprire la porta cercando di evitare che l'appartamento esploda - a fronte dell'amnesia riguardo al fornelletto del gas (un motivo per non bere tè la mattina - può essere pericoloso).
futuro incerto - mangio biscotti alla mela con noncuranza. (non come ingrediente, come atteggiamento)
15/04/2004
l'arte di ritornare
cosa si suppone un blogger debba scrivere, al ritorno dalle vacanze? (parecchio statico, a dire il vero)
potrebbe descrivere la sua prima giornata e stabilire un sottile ma evidente contrasto con le amene giornate festive;
potrebbe rim-piangere gli aromi e i languori dei giorni passati, come un mantra, nel tentativo di riviverli con l'occhio della mente;
potrebbe lanciare un'invettiva alla ferialità ferina;
potrebbe decidere di imparare a scrivere utilizzando la tastiera al contrario, cioè, mi spiego meglio, video-scrivendo con la sinistra al posto della destra e viceversa,per ponderare meglio le parole;
potrebbe.
Quante cose si possono e si potrebbero, in questo monto di Volontà?
io, perintanto, gioisco - checché ne dica Arthur.
14/04/2004
callida puella
dico io: ma che senso ha costellare la propria abitazione di pregiati pezzi di vetro, il cui luogo d'origine si aggiri necessariamente attorno ai (12°21' E, 45°27' N)?
nessuno! Costano due occhi della testa (precludendo così la possibilità di apprezzarli una volta acquistati), un quarto di fegato pancreas e cistifellea, e si rompono pure. ma per favore.
11/04/2004
pasqua con i miei
io l'agnello mi rifiuto di mangiarlo. non tanto per questioni ideologiche o anti-religiose - semplicemente non mi piace. mi disgusta il rumore che producono gli orifizi mucosi e dentati di chi lo ingerisce, masticandolo facendo cincischiare tutto il cincischiabile, facendo traballare le dentiere, mordicchiando e succhiando gli ossicini per non perdersi un microgrammo di polpa, non sia mai. mi fa schifo la genete che parla masticando, con la voce alterata e strozzata dal futuro bolo. Mi uccide. E poi obiettivamente non mi piace molto come carne. con quel viscidino sopra.. nah. per me una bistecca, grazie. Che poi sia una crudeltà uccidere anche i cavallini, ne sono co-sciente. però mi piace, e non amo la verdura, quindi sì alla carne di cavallo no agli agnelli. a pasqua e nei restanti trecentosessantaquattro/cinque giorni.
tanto per alimentare la paura di mamma che diventi vegana (cosa impossibile, vista la mia alimentazione affezionata), vi propongo un'immaginetta pasquale.

auguri, e non ingozzatevi troppo. io vado a litigare con la frangia. (checagata....-__-)
10/04/2004
Or chi sei tu che sì ti lagni meco?
O quotiens voluit blandis accedere dictis
et molles adhibere preces! Natura repugnat,
nec sinit, incipiat; sed, quod sinit, illa parata est
exspectare sonos, ad quod sua verba remmittat.
Beh insomma, la traduzione dell'esimio signor P. Bernardini Marzolla mi lascia un po' così - va bene i latinismi, ma qui mi sembra si esageri in termini aulici:
"Oh quante volte avrebbe voluto abbordarlo con dolci parole e rivolgergli tenere preghiere ! "
08/04/2004
the lost art of wearing emo-haircuts and pushing pausini style
comincio a sentirmi come la particella di sodio rompiballe.
tutti se ne vanno.
tutti migrano verso mete esotiche.
io rimango.
se c'è qualche anima dotata di neuroni funzionanti e arguto humor che rimane in mediolane e ha voglia di andare a prendere un tè, si faccia viva.
altrimenti calcificherò. non è poi un'idea così malvagia.
07/04/2004
missione delirio

...cinque persone su tutta la popolazione mondiale sono in grado di individuare con precisione il luogo dove questa foto è stata scattata.
muahahah. buona ricerca.
05/04/2004
excrucior

certo, continuare a vedere i tuoi tratti somatici transitare per gli stessi corridoi dove sono usi i miei e dover sforzare un saluto se proprio le traiettorie dei raggi riflessi dalle rispettive pupille si incontrano, mentre preferibilmente ognuno caldeggerebbe la soluzione del "fintadinonavertiscorto" o del "nonticonobbi", non è il migliore dei mondi.
è strano essere parte di una rimozione. Ancora di più se si costituisce una considerevole parte del rimosso. Perchè al di là del rispetto come principio incrollabile, rimangono gli interrogativi dal profondo dei gangli, e quelli (peggiori) dritti dall'atrio del sistema circolatorio. In tutta questa ignoranza, non dovrebbe essere difficillimo includere anche questi ultimi, immagino.
sciopero delle comunicazioni, dici. verso me, dico. i condizionali si sprecherebbero, in un discorso del genere, ma per quanto abbiano sempre avuto la mia simpatia fonetica, vivo per loro in odi et amo, et quare id faciam, nescio - non mi ci interrogo sopra, per paura di perdermi in un labirinto di cui non ho costruito da me le regole - e perciò non ne sprecherò.
Loin! Loin! Ici la boue est faite de nos fluers
...bleues.
04/04/2004
don't miss you [at all]
[cam-bia-mén-to]
s. m. il cambiare o il cambiarsi; mutamento, trasformazione, modifica: cambiamento di vita, di umore | cambiamento di scena, a teatro, il cambiare le scene; (fig.) improvviso mutamento di una situazione | cambiamento di stato, (fis.) passaggio di una sostanza da uno stato di aggregazione (solido, liquido, aeriforme) a un altro.
03/04/2004
ibis redibis non in bello morieris
sono sicura che sto dimenticando il compleanno di qualcuno. Ohbeh, pazienza.
Da oggi nuovo corso, non forzoso nè buenos aires, nuovo mese, nuova vita.
E molto SOLE, garçon!
THEY'LL BLOW YOUR MIND. Liceo Severi-Milano 03.04.04