[ a mENo di uNA
                 CoStANTE ]


30/04/2005

da quant'è che non giocate a freesbee?
sicuramente troppo. come me!
il weekend a riposo lo si passa al parco a schivare le piante a cui si è allergici. anche domani pomeriggio. di nuovo in bicicletta. a maniche corte, con gli occhiali da maranza, il polline furens, gli skèiters mezzi ignudi (che hanno il loro perchè!), le grigliate, le lolite fra le margherite e tutto il resto. ...come quale parco???!

in stereo: blink 182. (alè!)


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28/04/2005

giocate mai a toccare il soffitto?
io sì. e batto mio papà che è molto più alto di me.
(e anche molto più vecchio, ma non importa!)

se qualcuno si ricorda ancora quel film, quello con la bambina figlia del becchino (ma si può dire "obitore"? l'obitore di cosscienza, tipo. o l'obiettore di Cosenza) che fa amicizia con quel maledetto emofiliaco di Maculato Kaulkin o come acciminchia si scrive - può capirmi:  mi sento un po' come se avessi un osso di pollo in gola. però non sto per morire, anzi.
Probabilmente allergica a qualsiasi cosa di respirabile nei dintorni, ma viva.
vivissima, per usare un elativo a caso.
ma sono ancora sveglia e sogno, più che dormire. -ok, ci andrebbero delle virgolette...me la caverò con il corsivo.
ad intermittenza, ma la relatività serve anche a questo.
C'è un'arte che insegna a considerare gli intorni, e a considerare solo i tratti che sono più utili.
che poi è fare finta di niente un'altra volta ancora, ma non mi scordo del resto della retta.
vivo su una sinusoidale.
spero non mi venga la sinusite.
e se invece di un osso di pollo fosse una palla di pelo? magari mi sto trasformando in un gatto.
oppure in una farfalla. e per il momento, bruco. mangio l'insalata scondita.
no, non ci metto neanche il sale. figuriamoci l'olio!

fatevi un giro nel blog delle mie riot-wannabes, se avete tempo.
anzi no, è un imperativo!

http://lalalayoudie.blogspot.com


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27/04/2005

basta far apparire una finestrella della misura che vuoi per dare un senso ad una manciata di ore. e non vedere l'ora. incredibile assonanza padre-figlia, negli ultimi giorni. e che stavolta non sia come al solito, che poi mi pento di averlo scritto più o meno quando arrivo al punto e virgola. javascript rocknroll. io invece decisamente poco rockstar, stasera tiro fuori solo metal. che poi, """"""mètal"""""".
allora che faccio? ascolto e cerco note.
...a casaccio.


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25/04/2005

mmmaaaaai ghift is maaaaa souuunnnnng....sono in ritardo! ma i rockkkkers possono permetterselo. spero! ma questa dovevo scriverla, proprio!
bè io sono comunque in ritardo. sempre. da una vita.
e mi sono accorta di sapere a memoria una "canzone". è stupido? forse sì, ma mi diverte.
C'è IL SOLE! CHE FATE IN CASA?
io esco!!!! (e il mal di gola se n'è ito... trema, mondo!!!mhuahuahuaha)
and you can tell everybody that this is your song.. sarà cambiata. presto.


-Love is a many splendored thing,
Love lifts us up where we belong,
All you need is love!
-Please, don't start that again
-All you need is love!
-A girl has got to eat!
-All you need is love!
-She'll end up on the street! (sigh)
-All you need is looooove!
-Love is just a game.
-I was made for loving you baby,
You were made for loving me.
-The only way of loving me baby,
Is to pay a lovely fee.
-Just one night,
Give me just one night.
-There's no way,
Cause you can't pay.
-In the name of love!
One night in the name of love!
-You crazy fool,
I won't give in to you.
-Don't, leave me this way.
I can't survive, without your sweet love,
Oh baby, don't leave me this way.
-You'd think that people would've had enough of silly love songs...
-I look around me and I see it isn't so, oh no.
-Some people wanna fill the world with silly love songs
-Well what's wrong with that?
I like to know.
Cause here I go... again...
Love lifts us up where we belong!
Where eagles fly,
On a mountain high!
-Love makes us act like we are fools.
Throw our lives away,
For one happy day.

-We could be heroes...
Just for one day.
-You, you will be mean.
-No, I won't.
-(sigh) And I, I'll drink all the time.
-We should be lovers...
-We can't do that.
-We should be lovers!
And that's a fact.

Though nothing, would keep us together.
-We could steal time...
-Just for one day.
We could be heroes,
Forever and ever,
We could be heroes,
Forever and ever,
We can be heroes...
-Just because I... will always love you...
-...
-...Can't help loving...
...You...
-How wonderful life is,
Now you're in, the world...
[opera man singing]<- in italiano. ihih.


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24/04/2005

oggi, quasi-tendenza alla monocromìa. (in stereo, la sento più mia)
amanda woodward
love like...electrocution
the flying worker
sed non satiata
icaro.
+oggi, ordinary life, empty souls, the players e la canzone che devo ancora sentire da fuori. ma che dice
together is a word that makes me die,
the same as goodbye.
yes, i do break too many hearts.
(me, first) (scritto così, come una coppia ordinata. è troppo chiedere di essere il risultato di un prodotto cartesiano qualsiasi?)
(is it too much to ask for some kind of ordinary life? e se fossimo bit - binary life) (e chi la vuole, questa vita ordinaria? io ne ho una stra-ordinaria. nel senso che faccio, ormai, solo orari da straordinario. e a volte, il più, solo per tendere una mano. chiusa o aperta che sia)
metàl, -iòcàn.


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habemus papam! pt.2

l'inviato da Roma: ..e come vedete la piazza è piena di e i fedeli dimostrano il loro entusiasmo con..
il fedele entusiasta: Be-ne-det-to! Be-ne-det-to! Be-ne-det-tooooooo!! eeeeee (intonare sulla salmodia del coro da stadio)
mio papà: Ma-le-det-to! Ma-le-det-to! ..Bè, suona uguale, no?

 


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23/04/2005

ecco, a distanza di poche ore dalla mia nuova amicizia con gli apparecchi di microfonazione, mi viene il mal di gola. devo forse coglierlo come segno del destino? mah.
io avevo già in mente la ribalta canora  e tutto il resto, la registrazione in quel box umidisssssimo e invece. in più:
morìa dei cavi. dei jack, più che altro. pensa se ogni tanto venissero eliminati d'amblé tutti quelli che si chiamano x. così: un giorno, via tutti i Pierluigi (un nome puramente a caso). qualche giorno dopo, tutti i giampaoli.
è bello avere visioni apocalittiche, di tanto in tanto. soprattutto pensando che, se dovessero scomparire tutte le violette, non sarebbe una scomparsa così rilevante - non ce n'è molte.

current mood: riesco-ad-ascoltare-solo-aretha.
the only one who could ever reach me...


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21/04/2005

ice-creams are to be eaten
on cold-summer-days
and two by two


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19/04/2005

habemus papam!
io: e come si chiama questo nuovo?
mamma: ah boh, me lo sono già dimenticato. qualcosa con la b.. tipo Beniamino! sedicesimo o giù di lì.
papà: ...Balordo Sedicesimo!

siamo una famiglia panc. dovevano fare papa Ratigher, dico io. anzi, Monsignor TuonoPettinato.
giàssapete!


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17/04/2005

Nell'antica Roma si gettavano fave sulla folla in segno di buon auspicio.
Gusto docet.

se a qualcuno dovesse mai interessare, violette dans le metro ha ancora qualcosa da dire.
io, da ridire - in primis sui metodi di occupazione del tempo in una tipica domenica di aprile.


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15/04/2005

c'era un signore sul tram, con un bel mazzo di fiori.
sono carini gli uomini che tras-portano fiori con sè. intendo da vedere.
..poi magari stanno andando al cimitero, ma rimangono carini.


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quando puoi dormire solo "poco", dormirai meno.
sei e mezza, buio p(r)esto.
ovvero: tapparella giù
(e niente brufolazzi, almeno per oggi)

highlight: party olfattivi in metropolitana
current mood: abbiocco furens dietro il video del computer nell'angolino del laboratorio+four words. foreword.


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13/04/2005

non è un mantra, è più simile al nodo alla tenda che fai per ricordarti qualcosa e sì - effettivamente ogni tanto in questi giorni passo davanti alla tenda e mi ricordo di dirmi che devo tornare a prima.
prima de che? eh, prima di un po' di cose. per motivi vari eventuali e semplicemente così e perchè sì e perchè no succede-si cambia. così ti ritrovi a scrivere diversamente da come scrivevi un po' di tempo fa, ma soprattutto a scrivere cose diverse.
poi ti ritrovi a non sapere più di chi cosa come e perchè stai scrivendo, e butti giù qualche parola senza troppa convinzione o grazie all'euforia del momento, quasi per dovere, per fare ancora un po' finta di niente. proseguire, ancora una volta, in quelle cose che porti avanti da troppo tempo per ucciderle. non tanto ormai, ma per abitudine e affetto, dopo tutto.
nella scrittura e nella vita, in generale.

sono giorni strani e pieni di cose.
stamattina aspettavo la verde e una ragazza vestita di verde cercava sulla piantina di milano un posto verso bovisa, cercando la via scritta su un taccuino, sotto la scritta "malamanera bovisa squat". io le ho detto che sapevo come ci si andava, ed ecco un buon motivo per arrivare tardi al laboratorio e rischiare di saltare il parziale. non ho capito come si chiamava ne di dov'era (citazione?) ma studia design delle lampade da comodino a berlino ed è qui per l'euroluce - ma le ho scritto il mio numero e le ho detto che se vuole una di queste sere usciamo insieme.
sono giorni strani e pieni di cose che meriterebbero di essere raccontate - ad avere il tempo. e soprattutto, il come. perchè checchè se ne dica, la forma fa. (e sol la si do) e ora che me la sento, posso dirlo:
da (un) domani si ricomincia da capo,
uguali a prima
ma
(ma è una parola che dice molto più di quanto si pensi)


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09/04/2005

pronto salve vorrei disattivarmi per una ventina di ore, è possibile?
grazie molto gentile arrivederci...

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07/04/2005

una macchina con le ciliegine sui sedili e come passeggero, davanti, un violoncello.
dietro, lei che tiene il violoncello.
dietro ancora, un'altra macchina con dentro lui. lui suona la chitarra.
e davanti, al semaforo, una mano si alza e rock'n'roll.
avevo detto che magari stavo a casa
poi, che non tornavo tardi
...sì, sì.

e domani, funerali di questo papa trattato a formaldeide. con le scarpette nuove. mah.
e domani, prima riot, poi
quì mètal, là pancròc.


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