15/07/2005
e
ah, dimenticavo: stai sempre dimenticando qualcosa.
partire è sempre un po' morire..
di stress. perchè non sia mai che faccia tutto quello che c'è da fare con un certo margine di anticipo, così da avere una partenza il più possibile tranquilla, il più possibile in versione domenicale. nossignore, qui le cose non funzionano così. e perciò tutto in fondo, tutto all'ultimo. che così è più bello. forse. la valigia che non sono capace di fare, lo zaino, l'ordine o quel che per esso in cameretta, l'ultimo disco, l'acqua alle piante che hai messo tutte su un tavolo per tenersi compagnia. la foresta pluviale senza pioggia.
cercare di scegliere i dischi giusti -
finendo come ogni anno a portarsi tutti quelli che riesco a ficcare nello zaino.
cercare di scegliere i vestiti da mettere -
finendo come ogni anno a portarsi tutti quelli che riesco a ficcare nello zaino.
cercare di scegliere qualche libro da leggere -
finendo come ogni anno a portarne più di quanti sia materialmente possibile leggere in due settimane.
e poi, leggere un solo libro due volte, mettersi sempre le stesse due magliette, ascoltare solo quei due dischi.
ho un problema con le scelte. aspetto che qualcuno mi insegni come si fa, nel frattempo faccio finta di niente.
Bisognerebbe partire leggeri! con le solite cose nello zaino, la solita maglietta, il solito lettore di cd che suona.
come si esce la mattina.
ho preso le scarpe nuove perchè le scarpe devono durare un'estate. e farsele durare anche quando fa freddo. le scarpe di quest'anno sono una sfida all'ortopedìa: basse. una sfida in più da portare con sè.
ho le scarpe nuove, un libro da leggere, tante canzoni da ascoltare.
quattro accordi che continuano a girarmi intorno.
duecento chilometri da cantare. gli occhiali da sole rigati, e molto poco da sole ormai.
una lettera da scrivere, una cassetta da registrare.
un sacco da dormire, e
il solito ritardo mostruoso su qualsiasi cosa.
non finirò mai la cassetta in tempo!
ho finito di far ricchi i distributori di analgesici contro il mal di testa, per questa settimana.
YO!
14/07/2005
è da una vita che non vado al cinema..
stasera, vado al cinema!
10/07/2005
L'Ipotesi di Whorf sostiene che la lingua parlata da un individuo determini il modo in cui egli percepisce e contestualizza il mondo.
- ma cchìtti ccanusce a'ttìa?
(e soprattutto: la subordinata di una subordinata ha il verbo al congiuntivo o all'indicativo? ah, o tempora, o mores... manco la grammatica, adesso! e già prima)
viole+filo 1, sicurezza del palabovis 0.
09/07/2005
c'erano più magliette ieri che al fury... (op. cit.)
di solito sono io ad inseguire, oggi no.
come sempre, un caso ad un incrocio. io con le mie manovre azzardate inconfondibili.
eccomi qui,
sono quattordici metri: senza respiro, con quel mio strano battito del cuore che cala pian piano il ritmo. Solo blu intenso e tanti pensieri. il canto del mare che mi riporta il tuo nome. "ama e rompi gli indugi, vivi il blu"
sempre più convinta di aver sbagliato tutto - e di non aver fatto mai niente di più giusto.
eccomi qui!
riflessa nel vetro scuro di un portone e tu ad un passo.
un passo indietro.
da qui posso vedere bene anche senza voltarmi. perchè a voltarsi indietro si cammina storti. e io in queste strade sono già stata tirata sotto da una suora - grazie, ho già dato, io
un passo avanti, in là. dove solo io posso capire.
dove mi spiace, sì, ma
non troppo.
perchè scegliere me è stata la cosa migliore,
e scusa,
ma devo proprio andare!
e grazie,
ma quel pomeriggio non c'ero già più.
lo diresti mai?
altri quattordici metri, e ancora quattordici. e ancora e ancora e ancora.
08/07/2005
aspetto le tre perchè le tre sono l'orario più ganzo per iniziare a studiare.
non il migliore, il più ganzo!
nell'amarcord più totale.
ciao io sono viole, studio comunicazione.
(ieri a-b-c con gli anthrax. totali.)
(iiiin the mooOorniihiiin'...)
07/07/2005
SING IT BACK!
05/07/2005
il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in boccail mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in boccail mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa in bocca al papa
01/07/2005
da quanto ho capito, sembra che il mondo sia impazzito tutto insieme negli ultimi due giorni.
nessuna cata-strophein (marco sempre nei nostri cuori, e le penne sempre nel naso dell'assistente storto), ma di tutto di più.
impazzisci anche tu! partecipa al nuovo gioco dell'estate!
poi aderisci anche tu all'iniziativa "anche io ci provo", non lasciarti sfuggire questa occasione!
io remo contro l'esame di teologia. perchè con tutto il resto, ci mancava solo questo. sono arrivata al malessere fisico. come alle medie, quando volevi far finta di sentirti male per evitare l'evitabile e poi finivi per stare male davvero, per suggestione. ci credevi così tanto che alla fine la febbre te la facevi venire. in un modo o nell'altro. bè io non ho giocato a canoapolo per niente, oggi ho ripreso la pagaia in mano e ho abbattuto centoventi-pagine-centoventi di questo libro terrificante. considerando che per farne quaranta ci avevo messo quattro giorni...
"tu dovresti ascoltare i futureheads!" ..e così è, li sto ascoltando. sono carini. un po' tutti uguali, come un po' tutte le ultime uscite in generale. però alcuni pezzi meritano. sono allegri. ed è quello che ci vuole!
quindi sì ai futureheads, no ai maxïmo park.
no alle copiature pedisseque mimetizzate con l'esposizione degli smiths. sì alle dieresi, però.
(come se fossi la fan numero uno degli smiths...)
anzi, sarebbe da dire basta all'indie.
sì a qualcos'altro.
darsi al grind, tipo.
inventarsi il grind melodico, ecco.
e darsi ragione quando finisci ad ascoltare il live dei get up kids perchè l'hai ascoltato tu e ti è piaciuto un sacco.
dove c'è il distorto c'è speranza. e sennò, si passa in acustico! in cameretta. l'acustico, in cameretta.
l'autistico, ovunque. ora più che mai più.
insomma qui mi fanno leggere kerouac e mi è venuto in mente un po' di tempo fa quando eravamo ancora con la felpa pesante, e io facevo le corse per rincorrere un po' me e un po' te, un po' qua e un po' là.
tappe al lago, fughe, trafori, doposcì ciucchi traditi, "dove sei?" "qui." "ma anche io!" e cartelli differenziati bilingue.
francofoni sì dai ma non così tanto. quanto basta per capire che sto cercando una via della quale non saprei scrivere il nome.
a distanza di cinque anni, l'altro lato della città, quello meno romano. altri punti di vista, ecco l'anno che se n'è appena andato. per me!
eh sì, perchè l'anno inizia a settembre e finisce a giugno per quanto mi riguarda!
un giorno ci alzeremo e avremo tutti gli occhi verdi.
acciminchia, è già luglio.
quindi buon anno!
e col bene che mi e vi voglio, la pianto qua.
che èè mmmeglio! (quattrocchi style.)